Il plurindagato che tiene in mano il Pdl

Nel vaso di Pandora delle “spese allegre” dei consiglieri regionali scoperchiato dai finanzieri mandati a investigare dal Pm Federico Frezza e che hanno buttato sottosopra il Consiglio regionale di Trieste c’è anche Roberto Marin raggiunto come altri colleghi dall’avviso di garanzia per peculato. Sotto accusa dalla magistratura per aver usato impropriamente i soldi dei contribuenti del Friuli venezia Giulia.
Le indagini dei finanzieri, che stanno andando avanti a spron battuto, sinora hanno fatto emergere parecchi scontrini collegati al consigliere regionale di Grado Roberto Marin che, a quanto pare, ama molto la montagna tanto da rappresentare il suo gruppo a San Cassiano pagando 399 euro di albergo per un incontro con gli imprenditori della Val Badia operanti a Grado. Sempre a spese di Marin poi sono state inoltre trovate ricevute da 104 euro rilasciate da una macelleria (forse una grigliata con il suo gruppo politico?) e 48 euro per capi di abbigliamento. Sono tantissimi i consiglieri indagati, oltre ai capigruppo di Pdl, Lega e Pd, Daniele Galasso, Danilo Narduzzi e Gianfranco Moretton a fare compagnia a Marin ci sono i pidiellini Gaetano Valenti, Paolo Santin, Piero Camber, Franco Baritussio, Antonio Pedicini, Piero Tononi, Franco Dal Mas, Alessandro Colautti, Maurizio Bucci, i leghisti Federico Razzini ed Enore Picco, e i pd Giorgio Baiutti, Sandro Della mea e Alessandro Tesini. Tutti accusati di peculato e che dopo l’eventuale condanna della magistratura ordinaria potrebbero essere chiamati al risarcimento da quella contabile.
Accuse e indagini che non hanno fatto desistere il consigliere uscente a ricandidarsi. Alcuni colleghi si sono fatti da parte, Marin invece, con altri (come Alessandro Colautti, paolo Santin, Franco Dal Mas) ha alzato la mano ed è entrato in lista visto che il presidente uscente Renzo Tondo ha lasciato alla coscienza di tutti la decisione finale. E in casa del Pdl, che ha aspettato l’ultima mattina utile per depositare le liste all’ufficio elettorale di Udine, la sorpresa è stata grande rivedere Roberto Marin, nonostante le pesanti accuse, ancora tra i nomi dei candidabili. L’ex sindaco di Grado sembrava destinato a rimanere fuori dalle liste e invece il suo nome c’è, naturalmente nella circoscrizione di Gorizia.
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