Il porto di Cherso sarà ristrutturato Costo 6,6 milioni

CHERSO. La recessione non arresta gli investimenti nell’area portuale di Cherso città. Giorni fa l’Autorità portuale del comune isolano ha scelto la ditta Sigurna uvala – di proprietà del gruppo...

CHERSO. La recessione non arresta gli investimenti nell’area portuale di Cherso città. Giorni fa l’Autorità portuale del comune isolano ha scelto la ditta Sigurna uvala – di proprietà del gruppo Julius Meinl – quale concessionaria nello scalo portuale del capoluogo. La Sigurna obala dovrà infatti ristrutturare entro l’estate 2015 l’area occidentale del porto di Cherso e quindi costruire ex novo il porticciolo in zona Grabaro. Sono progetti che comporteranno investimenti per 50 milioni di kune, pari a 6 milioni e 600 mila euro. Al concorso internazionale sono pervenute le offerte di quattro aziende, ma alla fine a spuntarla è stata la Sigurna uvala, i cui diritti di concessione avranno una durata di 29 anni. È stato reso noto che annualmente dovrà versare per la concessione la cifra di 60 mila kune, circa 7 mila e 900 euro, più il 2,9 per cento dell’utile lordo. La zona ovest del porto subirà significative modifiche: intanto sarà approntata una diga foranea e un edificio con vani d’ affari sul lungomare nelle vicinanze di villa Riviera. Il progetto prevede pure la costruzione del porticciolo Grabaro (costo un milione di euro), che l’impresa concessionaria cederà in gestione alla Port Authority. «La nuova struttura ci permetterà di avere 100 posti barca in più per la popolazione locale – è quanto spiegato da Andjelko Petrinic, direttore dell’Autorità portuale chersina – gli interventi nella parte occidentale del porto ci faranno avere invece da 100 a 150 ormeggi per i diportisti stranieri. In pratica avremo un marina, con annesso edificio a due piani, comprendente tra l’altro rivendita, bar e terrazza panoramica». La Sigurna obala ha ottenuto anche la concessione (29 anni) del porticciolo di San Martino di Cherso, progetto del costo di 30 milioni di kune (3 milioni e 941 mila euro) e che dovrebbe essere realizzato entro l’inizio della stagione turistica 2014. Prevede l’approntamento di 90 ormeggi per i locali e altri 120 per i diportisti d’oltreconfine. I lavori sull’isola non si fermano qui: entro giugno di quest’anno, la citata autorità portuale ha in piano il risanamento dello scalo traghetti di Smergo (Cherso), danneggiato lo scorso settembre dal traghetto Valun, che urtò la banchina nelle ore notturne per le pessime condizioni meteomarine.

Andrea Marsanich

Riproduzione riservata © Il Piccolo