Il processo amianto numero 5 avanza: 44 morti e una lesione

Davanti al Gip Colombo il prossimo 15 ottobre la discussione Restano quattro gli indagati: Tupini, Schivi, Massenti e Zappi

Laura Borsani

Nuovo procedimento in ordine alle vittime legate all’esposizione all’amianto nel cantiere navale di Panzano. Si tratta del numero 5, per il quale, concluse le indagini della Procura, si è aperta la fase relativa al rinvio o meno a giudizio da parte degli imputati.

L’udienza preliminare era stata rinviata, nelle more delle prescrizioni riguardanti l’emergenza sanitaria da Covid-19, ed è stata quindi aggiornata per il prossimo 15 ottobre.

Il procedimento in questione considera quarantacinque lavoratori, tra cui uno affetto da mesotelioma (lesione) e tutti gli altri deceduti. Si parla in particolare di 37 morti per mesotelioma e sette per carcinomi.

Gli indagati rimasti, dirigenti dell’ex Italcantieri, sono quattro: Giorgio Tupini, Italo Massenti, Roberto Schivi e Antonio Zappi. I legali difensori sono gli avvocati Corrado e Matteo Pagano, Laganà, Cassiani, Caterisano e Giordanengo.

L’udienza del prossimo 15 ottobre davanti al giudice per le indagini preliminari Carlo Isidoro Colombo, prevede la discussione, in attesa della decisione circa il rinvio a giudizio. Anche quindi il quinto procedimento amianto, al Tribunale di Gorizia, si prepara per il presumibile approdo a dibattimento, nell’ambito dell’avvio del processo, a segnare un’altra dolorosa pagina della storia monfalconese che a causa dell’esposizione lavorativa all’amianto continua ancora oggi a mietere vittime e malati asbesto-correlati.

Nel frattempo è invece in corso il processo amianto quater, per il quale lo scorso febbraio, è stata confermata la competenza territoriale da parte del Tribunale goriziano. Il giudice monocratico Marcello Coppari, infatti, ha respinto la richiesta delle difese di trasferire il dibattimento a Trieste. La ratio dei legali era stata sostanzialmente quella relativa al riferimento delle sedi della società Italcantieri, dal 1984 Fincantieri, dove gli imputati hanno tenuto le loro condotte. Contestualmente il giudice aveva anche rigettato la richiesta di costituzione di parte civile del Comune di San Canzian d’Isonzo.

Per questo processo l’ultima udienza s’è celebrata lo scorso mercoledì, con l’ascolto dei primi testi della pubblica accusa, rappresentata dai pm Valentina Bossi e Laura Collini.

Si prospetterebbero dunque due procedimenti davanti al Tribunale isontino, nel tendere ad escludere una possibile riunificazione.

Il processo amianto quater riguarda in particolare la morte di ventuno lavoratori del cantiere navale, mentre per il procedimento in fase di udienza preliminare i decessi sono quarantaquattro, oltre al caso di lesione da mesotelioma, per i quali gli attuali quattro indagati sono accusati di omicidio colposo.—

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