Il Ralli all’Opp sarà il centro di riferimento per l’autismo



Il Padiglione Ralli nel parco dell’ex ospedale psichiatrico diventerà la “casa” del nuovo Centro sociosanitario integrato per la presa in carico delle persone con disabilità e in particolare con disturbi dello spettro autistico. Il Comune, proprietario dell’edificio, e l’Azienda sanitaria hanno sottoscritto un protocollo sperimentale che prevede, inoltre, la creazione di un tavolo tecnico per la realizzazione di uno studio in grado di fronteggiare i bisogni delle persone colpite da malattie dementigene. «L’obiettivo – spiega il vicepresidente della Regione Riccardo Riccardi – è quello di realizzare servizi unitari in un’ottica multidisciplinare, prevedendo prestazioni sanitarie e di inserimento sociale attraverso gli opportuni sostegni, rinforzando ulteriormente i percorsi esistenti e considerando anche quelle persone con disturbo dello spettro autistico, garantendo una presa in carico da parte di un team funzionale che si integri con le attività delle equipe multidisciplinari già presenti».

Carlo Grilli, assessore comunale con delega ai Servizi sociali, non nasconde una certa soddisfazione: «Portiamo il documento in giunta lunedì ed è un passo importante per un’integrazione di servizi tra Asugi e Comune per quanto riguarda le persone con autismo. Prosegue quindi in maniera importante l’attenzione verso le persone con disabilità e affrontiamo il tema dell’autismo, sempre più prioritario nell’agenda».

Il progetto porterà alla realizzazione di un’unica sede di riferimento per le persone in età adulta con disturbi legati all’autismo e la creazione di attività riabilitative dedicate alle età evolutive, dove saranno messi a disposizione dei soggetti interessati e dei familiari tutti i sostegni necessari. Il Padiglione Ralli è uno degli edifici di proprietà del Comune nel comprensorio di San Giovanni. Si trova al fianco della casa di riposo Gregoretti ed è stato recentemente oggetto di restauro con un contributo della Regione. L’edificio oggi ospita il centro diurno per persone con malattie dementigene e per questo il progetto prevede anche la creazione di un “tavolo tecnico” per valutare e verificare la fattibilità di progettualità e attività per i soggetti colpiti da queste patologie. L’iniziativa, oltre al ruolo di Comune e Regione, vede la collaborazione di Università, Sissa, Asugi e realtà del terzo settore specializzate.—



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