«Il realizzando centro di salute della donna è uno spreco di denaro»

Bumbaca Gorizia 02.03.2020 Bike sharing via Manzoni © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 02.03.2020 Bike sharing via Manzoni © Foto Pierluigi Bumbaca

«Il Centro di salute per la donna? Non si capisce il motivo di un progetto più costoso rispetto a quello per la Casa del parto, e che rischia di rappresentare uno spreco di denaro pubblico utilizzabile in modo migliore».

A sollevare la questione è la consigliera comunale di Percorsi Goriziani Alessandra Zanella. La quale, tra le altre, cose, sottolinea con disappunto come la delibera di carattere prettamente tecnico passata al vaglio dell’assemblea civica sia stata «il primo e unico momento di discussione e confronto su una progettazione della quale altrimenti i consiglieri non avrebbero saputo nulla». «Tale intervento (quello che porterà al nuovo centro in Parco Basaglia ndr), partito dalla sistemazione di una palazzina per la realizzazione della Casa del parto, si è progressivamente trasformato in Centro di salute della donna, spostando anche il sito dove questo centro andrà ad allocarsi. Ma perché questo cambiamento di programma, peraltro molto più costoso?», si chiede Zanella, ricordando il costo di 2.433.000 euro, coperto per quasi due milioni dai fondi dell’Asugi e per la cifra restante da fondi del GectGo.

Per l’opposizione, dice Zanella, è sostanzialmente uno spreco di denaro pubblico, denaro «che potrebbe essere investito in altri settori sanitari, più volte ricordati, quali l’Hospice, che si trova a Monfalcone, e il centro diurno per i malati di Alzheimer». Senza contare che un percorso di avvicinamento al parto come quello che verrà offerto in Parco Basaglia viene svolto già dalle ostetriche del Consultorio. «Di chiaro c’è che in questo Centro di salute per la donna non si potrà partorire». —



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