«Il rilancio residenziale o turistico arriva se l’edificio non ha problemi alle spalle»

Lasorte Trieste 23/06/19 - Via degli Artisti, Via Donota, Ex Cinema Filodrammatico
Lasorte Trieste 23/06/19 - Via degli Artisti, Via Donota, Ex Cinema Filodrammatico

«Per i palazzi, gli immobili cielo-terra in centro città, da anni abbandonati o invenduti, oggi come non mai ci sono ottime possibilità, con progetti destinati sia al mercato residenziale che a quello turistico». Giorgio Calacara, titolare dell’omonima agenzia immobiliare e impegnato a livello famigliare anche nella gestione di un residence in piazza Goldoni, fa un’analisi molto precisa di quelle che sono le prospettive di questi importanti immobili nel cuore di Trieste in attesa di un nuovo capitolo della loro vita.

«Se un palazzo oggi non viene venduto e rimane per anni sul mercato – valuta Calcara – significa che alle spalle o ci sono dei problemi di natura giuridica che gravano su quell’immobile, impedendone la vendita, oppure si tratta di beghe tra i proprietari, o ancora di vincoli della Soprintendenza tali da scoraggiare un papabile acquirente. In caso contrario, un imprenditore o un gruppo pronto a investire si trova».

Contando anche sul fatto che gli istituti bancari concedono con più facilità un finanziamento se la destinazione dell’investimento immobiliare è turistica: offre infatti maggiori garanzie di redditività. Appetibili non sono solo i palazzi nelle vie attorno a piazza dell’Unità d’Italia, ma ad esempio anche quelli lungo viale XX Settembre dove negli ultimi mesi è stato venduto l’intero stabile che ospiva anche la pizzeria Bella Napoli. «Lì stanno sviluppando un progetto residenziale – spiega l’agente immobiliare – perché in centro appartamenti tra gli 80 e i 100 metri quadrati, rinnovati, in palazzine rimesse a nuovo, con ascensore e a un giusto prezzo sono richiestissimi. Per questo motivo, nell’investire su uno stabile, va fatta un’attenta valutazione sulla destinazione d’uso».

Calcara indica che l’investimento per la trasformazione di un intero immobile in struttura alberghiera può, nel tempo, rappresentare un rischio. «Ora Trieste assiste a un boom turistico, ma se tra qualche anno – ipotizza il professionista – sfortunatamente il vento dovesse cambiare, riconvertire in appartamenti per residenti un albergo potrebbe richiedere un importante investimento. Invece – spiega, concludendo il proprio ragionamento – se si punta a realizzare un residence o una serie di case vacanza, un domani sarà eventualmente più semplice destinare gli stessi spazi ad abitazioni». —

L.T.

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