«Il Rilke? Regione con le mani legate»

Savino (Pdl): «La spending review blocca acquisti di beni o terreni»

DUINO AURISINA. Surriscalda le acque politiche la questione del sentiero Rilke, da lunedì chiuso al pubblico su disposizione della proprietà. Secondo Igor Gabrovec, candidato consigliere regionale per la Slovenska skupnost, i principi della Torre e Tasso devono “pazientare ancora qualche settimana”. «È giusto – sottolinea - che del Rilke se ne faccia carico l'amministrazione pubblica. Per la Regione mezzo milione di euro non è una cifra inarrivabile, ma bisogna attendere almeno le elezioni, quindi l'assestamento di bilancio, per una soluzione». L'ex assessore, oggi deputata, Sandra Savino, invece, in replica alle dichiarazioni di Debora Serracchiani, aspirante governatore Fvg per il Pd, attesa a Duino Aurisina per una conferenza stampa sul tema, respinge gli addebiti verso la giunta Tondo: è notorio che «la spending review del governo Monti ha di fatto messo nell'impossibilità le Regioni di acquisire beni immobili e terreni di qualsiasi tipo». «Sorprende infine che, sempre Serracchini, facendo da megafono alla Provincia – conclude -, chiami in causa l'assessore regionale all'agricoltura, quando la competenza casomai sarebbe del Patrimonio». Il coordinatore regionale Giorgio Cecco di Fareambiente Fvg auspica invece “prevalga il buon senso” e che “chi di dovere si prenda le proprie responsabilità”. «La Provincia – termina - deve prendersi il compito di convocare tutti i soggetti pubblici e privati interessati per arrivare a una soluzione condivisa».

Oltre alla politica, a intervenire è la Comunella di Duino. Che, come spiega il suo presidente Vladimiro Mervic, «riunisce i discendenti degli abitanti originari del paese e più di tutti conosce la storia del sentiero e della pineta». La Comunella guarda con preoccupazione al Rilke e si rende disponibile, per scongiurarne la chiusura, “a rilevare l'intero fondo per una cifra simbolica”. «Il principe – sottolinea Mervic - vuole disfarsene. Ma è chiaro che la pineta, il sentiero e le falesie sono di fatto invendibili sia a un soggetto privato, sia a un ente pubblico, il quale andrebbe a pagare per un qualcosa che è già pubblico di fatto». (ti.ca.)

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