Il ritorno della maxi-tombola con 4 mila cartelle vendute fa riscoprire piazza Vittoria

Alla fine, sono state vendute 3.909 cartelle delle 5004 totali. Ogni cartella aveva un costo di un euro. Permetteva di partecipare a “Gotombolà”, riproposizione della “Tombola dei Santi Pietro e Paolo” che a Gorizia mancava da sette anni e che la Pro loco cittadina, in collaborazione con altre associazioni e con la regia del Comune, ha coraggiosamente riproposto, animando piazza Vittoria. Circa 1.100 cartelle sono state vendute nella trentina di negozi aderenti a Confcommercio che hanno accolto l’iniziativa; la restante parte, invece, è stata acquistata direttamente in piazza, nella giornata di “Gotombolà”. Il supermercato Conad City oltre a vendere le cartelle ha destinato un assegno di euro 700, frutto di una campagna settimanale sugli scontrini emessi.
Tombola per Roberto Bernt, al quale vanno i 1500 euro previsti. La prima cinquina (che valeva 600 euro) è stata divisa tra Paolo Marchiori e Silvano Galeotto, mentre la seconda (di euro 400) è andata a Erica Valloscura e Rouha (questo è il nome che ha comunicato l’organizzazione). Tuttavia, la tombola, anziché alle 21 è cominciata con un sensibile ritardo e ciò ha provocato più di qualche malumore. Nel complesso, comunque, di gente ce n’era, nella serata, a vivere l’attesa di una vincita o, più semplicemente, a godersi piazza Vittoria in compagnia di qualche amico, anche sorseggiando una bibita somministrata da uno stand appositamente allestito oppure nei locali. «Ringrazio la città per aver risposto così numerosa all’iniziativa riversandosi in piazza e per aver pazientato non poco per il ritardo accumulatosi a causa di qualche impedimento tecnico, ma forse, è stata l’occasione per incontrare qualche amico che non si vedeva da tempo – dice Giorgio Lorenzoni, presidente della Pro loco goriziana –. Possiamo comunque dire che riproporre l’iniziativa ha rappresentato una scommessa vinta».
Tutto è bene quel che finisce bene, anche perché il ricavato della vendita delle cartelle, al di là dei premi per i vincitori, andrà a sostenere l’acquisto di pedane volte ad abbattere alcune barriere architettoniche. Del resto, la tombola ha suggellato la conclusione di un’iniziativa cominciata già la mattina con i discorsi di rito.
«Considerando che oggi, purtroppo, sono tempi connotati da una grande solitudine, specie nel periodo di Natale e d’estate, questo vuol essere un modo per aggregare tutta la collettività, a differenza di altre manifestazioni più di nicchia» ha affermato l’assessore al Welfare, Silvana Romano. Erano anche presenti i consiglieri regionali Diego Bernardis e Diego Moretti, il direttore del reparto riabilitazione funzionale dell’Aas 2 Marsilio Saccavini, Claudio Maria Decolle della commissione edilizia del Comune. E, ancora, sono tra gli altri intervenuti la vicepresidente dell’associazione Diritto di parola Renza Bumbaca, il presidente dell’associazione Para Tetraplegici Nord Est Gorizia Giampiero Licinio, componenti vari dell’Unione Italiana lotta distrofia muscolare. Certo, durante la mattina e, ancor di più, durante il pomeriggio, tra presentazioni di libri, momenti musicali e altro intrattenimento non c’erano folle. Poi, il caldo è calato e la piazza, per la tombola, si è animata. Oltre agli spettacoli particolare attenzione di pubblico hanno ottenuto tanto le visite alle cripte della chiesa di Sant’Ignazio (curate dal Gruppo Speleologico Seppenhofer) quanto la “caccia al tesoro”. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








