Il ritorno di Costa Deliziosa Superato il primo “esame”

La nave biancai era salpata una settimana fa da Trieste, inaugurando le crociere del gruppo nel post Covid. Soddisfazione dei passeggeri per le norme di sicurezza 
Foto BRUNI Trieste 13.09.2020 Costa Deliziosa, sbarca i passeggeri
Foto BRUNI Trieste 13.09.2020 Costa Deliziosa, sbarca i passeggeri



Costa Deliziosa è tornata a Trieste per far sbarcare i passeggeri salpati sempre da qui, domenica scorsa, per la prima crociera post Covid della compagnia.

Fedele al suo home port, il colosso marino continuerà ad attraccare al Trieste terminal passeggeri ogni domenica fino a dicembre. Dalla fine di questo mese, anche con passeggeri provenienti dai paesi europei indicati nel dpcm del 7 settembre. L’itinerario sarà diretto nel Sud Italia fino al 10 ottobre, quando la meta finale diventerà invece la Grecia.

Dopo una settimana di viaggio nel Centro-Sud, Costa Deliziosa è arrivata ieri alle 8 ed è ripartita alle 17. Sono scese a terra 350 persone, originarie di un po’ tutto il Nord Italia. Ospiti che, hanno raccontato, sono rimasti soddisfatti per la rigorosa applicazione dei protocolli anti Covid attuata dalla compagnia di navigazione italiana. Proprio per questo il numero dei passeggeri resta ancora contenuto rispetto alle grandi cifre cui erano abituati i gruppi crocieristi. La scelta di Costa rientra nella cosiddetta fase di rodaggio “responsabile”delle nuove modalità di viaggio stabilite da autorità italiane ed europee.

Attraverso gli stessi protocolli ieri mattina sono stati imbarcati quasi 200 nuovi ospiti, tutti sottoposti a tampone, che si aggiungono ad altri 100 saliti a bordo in precedenza, perlopiù nel capoluogo pugliese.

Proprio questo centinaio di passeggeri ha partecipato alla prima escursione post Covid organizzata da Costa in città. Anche in questo caso i partecipanti si sono attenuti alle rigide regole, sottoponendosi alla misurazione della temperatura prima di uscire e di rientrare a bordo e utilizzando mezzi igienizzati con autisti altrettanto “tamponati”.

Difficilmente durante i tour vengono concesse soste in bar, ristoranti o negozi, se non per esigenze particolari e sotto l’occhio vigile delle guide. Insomma, anche il concetto di escursione ha un significato diverso rispetto all’era pre pandemia. A Trieste ve ne sono disponibili di tre tipi, che rimarranno i medesimi fino a dicembre. Il primo prevede una gita tra il colle di San Giusto e Muggia; il secondo una passeggiata attraverso i luoghi cittadini più caratteristici; il terzo un trekking tra il sentiero Rilke e la strada Napoleonica. Gite che soddisferanno i prossimi viaggiatori, quanto coloro che ieri hanno terminato la vacanza.

«Il personale di Costa è stato attento a ogni singola azione – hanno commentato alcuni triestini appena sbarcati –. Questa è la vacanza più sicura: pure le guide venivano tamponate un’ora e mezza prima delle escursioni; ci hanno misurato la temperatura in continuazione e gli addetti mappavano i nostri spostamenti». «Ci sono solo mancate un po’ le feste, che ora non si possono più fare – dice un signore originario del Lago Maggiore –, ma siamo stati benissimo comunque, anche perché eravamo pochi a bordo». «Ci siamo rilassati, era piacevole – racconta una famiglia di Milano –. E non ci sono pesate le misure di sicurezza, come l’uscita scaglionata da teatro o il rispetto di una certa capienza in piscina. La sensazione è stata appunto di sicurezza assoluta, sembrava di essere in una bolla, pur avendo partecipato a ben cinque escursioni». —



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