«Il salvataggio di Villa Russiz alla base del rilancio del Collio»

Il presidente della Camera di commercio Paoletti incontra i sindaci collinari: «Un’azione che si inserisce in un percorso condiviso di crescita del territorio»
Matteo Femia

/ CAPRIVA

Un salvataggio capace di essere motivo di rilancio per l’intero Collio. L’operazione che nelle scorse settimane ha portato a mantenere in vita e rafforzare Fondazione Villa Russiz è stata analizzata nel corso di un incontro svoltosi nella sala riunioni della stessa Villa a Capriva: protagonisti della tavola rotonda sono stati alcuni degli enti locali che hanno permesso la svolta, ossia Camera di commercio Venezia Giulia e Comuni del territorio.

Nel corso dell’incontro il presidente camerale, Antonio Paoletti, ha condiviso con gli amministratori intervenuti (i sindaci di Cormons Roberto Felcaro, Mossa Emanuela Russian, San Floriano del Collio Franca Padovan, Mariano Luca Sartori, Moraro Umberto Colombo, il vicesindaco di San Lorenzo Flavio Pecorari, oltre all’assessore alla Cultura del Comune di Gorizia Fabrizio Oreti e al primo cittadino padrone di casa, il caprivese Daniele Sergon) i termini e i contenuti sia sotto il profilo sociale sia finanziario dell’operazione, che è potuta avvenire grazie al fondamentale sostegno della Regione, e che ha consentito alla Camera di commercio, attraverso il Fondo Gorizia, di mantenere in vita sia il patrimonio della Fondazione che la sua filosofia solidaristica. «Un’azione – come ha riferito Paoletti – che si inserisce in un percorso condiviso di crescita che passa anche attraverso l’investimento camerale di quasi un milione di euro per realizzazione della nuova Enoteca di Cormons, la quale diverrà centro di promozione del Collio stesso e delle sue eccellenze agroalimentari, andando a rafforzare le potenzialità di tutti i produttori, piccoli, medi o grandi».

A prendere la parola è stato anche il segretario generale dell’ente camerale, Pierluigi Medeot: «Il valore del piccolo si difende nel grande: è questo l’assioma che ha portato all’unione delle Camere di commercio di Trieste e Gorizia – ha evidenziato – e il risultato che ne è scaturito è a vantaggio delle due aree. Un vantaggio rilevante che in questo caso ha portato a una collaborazione politica ed economica capace di portare a termine un’operazione delicata e fondamentale per tutto il Collio». Il direttore generale di Confindustria Alto Adriatico Massimiliano Ciarrocchi, ha invece puntato l’attenzione su quanto «la Camera di commercio lavori per, con e nel territorio di riferimento». La chiosa è stata del sindaco Sergon: «Il territorio deve un ringraziamento importante alla Camera di commercio e al suo presidente Paoletti, per aver definitivamente chiuso un percorso travagliato: ora giriamo pagina del passato e ripartiamo assieme». —

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