Il senso unico di corso Italia attende solo la Soprintendenza
Corso Italia è davvero pronto a cambiare pelle, con l’annunciata rivoluzione della viabilità e l’introduzione di senso unico in entrata in città e piste ciclabili lungo la carreggiata. Si attende ancora solo l’ultimo nulla osta dalla Soprintendenza (di fatto una formalità, legata al fatto che il progetto di riqualificazione del corso che a suo tempo le era stato sottoposto prevedeva ancora le piste lungo i controviali), ma la sperimentazione partirà entro la fine di settembre, e dovrebbe durare circa un anno. «A meno che le risposte alla novità non siano tanto positive e prive di criticità da correggere da permetterci di accorciare i tempi per la sistemazione definitiva – sottolinea l’assessore comunale alla Mobilità urbana Stefano Ceretta –. Ma è prematuro sbilanciarsi».
Intanto la rivoluzione del corso avrà i caratteri della provvisorietà, non saranno realizzati cordoli fissi o corsie colorate ad hoc, e ad essere modificate saranno essenzialmente la segnaletica verticale e quella orizzontale, che delimiterà la corsia di marcia, i parcheggi e la pista ciclabile ricavata liberando una volta per tutte dalle due ruote i controviali. «Posso anticipare che ci sarà tolleranza zero con i ciclisti che, pur avendo a disposizione le corsie a loro dedicate, continueranno sfrecciare dove lo spazio è dedicato ai pedoni – dice ancora Ceretta –, e lo stesso discorso varrà anche per i furgoni o i mezzi di fornitori e dei corrieri, visto che ricaveremo diversi punti riservati al carico e scarico».
Da valutare poi la posizione, delicata per il piccolo “vuoto normativo” che la riguarda, dei tanti altri frequentatori dei controviali che spesso creano scompiglio in mezzo ai pedoni, dagli skateboard ai monopattini. «Stiamo valutando esattamente come muoverci anche per adeguarci a quanto succede altrove – assicura Ceretta –, ma presteremo molta attenzione a questo tema».
Il via libera all’attivazione del senso unico sperimentale in corso è arrivato dall’approvazione da parte della giunta comunale della regolamentazione provvisoria della circolazione stradale in corso, e dell’ipotesi di fattibilità progettuale della pista ciclabile. La sostanza è quella anticipata nei mesi scorsi, con il senso unico da piazzale Saba verso via Diaz e la corsia di marcia larga 3,50 metri affiancata su ambo i lati da stalli per la sosta, in modo da mantenere il numero attuale di parcheggi sostanzialmente invariato. Confermate anche le fermate degli autobus in direzione nord, mentre quelle che erano disposte lungo il senso di marcia oppostosaranno “recuperate” da tre fermate in via Duca d’Aosta e in via Di Manzano. Poi, la pista ciclabile, che sarà collocata sul nastro stradale a sinistra e, una volta definitiva, sarà protetta da un marciapiede e con l’ampiezza totale di 2,5 metri ospiterà le corsie per entrambi i sensi di marcia. Da sottolineare anche che l’itero ambito interessato dalla rivoluzione sarà regolamentato a Zona30, comprese via Goldoni, via Parini e via Bosizio, oltre ai tratti di intersezione con corso Italia delle vie laterali. –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








