Il senso unico in corso Italia sarà introdotto solo a gennaio

Tutto era pronto per l’8 dicembre ma il Comune rallenta «Non è opportuno in un momento difficile per i negozianti»

Francesco Fain

L’8 dicembre avrebbe potuto essere la data cerchiata di rosso sul calendario, secondo il cronoprogramma consegnato dai tecnici comunali all’amministrazione Ziberna. Da quella data, pioggia permettendo, poteva essere introdotto l’ormai famoso senso unico di corso Italia. Ma il sindaco e la giunta hanno deciso di rimandare ancora. Sarebbe stato poco logico e addirittura dannoso intraprendere i lavori di rifacimento integrale della segnaletica sia orizzontale sia verticale a ridosso del Natale perché bastava che ci fossero giornate piovose, che sicuramente ci saranno, per far slittare a metà dicembre il senso unico.

Da qui, la decisione. Mettiamo tutto nel freezer, lasciamo passare le feste e, a gennaio, la rivoluzione della viabilità potrà scattare. Quindi, il senso unico (che sta suscitando reazioni sia positive sia negative) può aspettare. «Se i lavori fossero partiti domani, avrebbero potuto concludersi entro l’8 dicembre - riferisce il sindaco - ma sarebbe bastato qualche giorno di pioggia per allungare i tempi e non è proprio il caso, in questo momento, di creare disagi alla viabilità che potrebbero ripercuotersi su una categoria, quella dei commercianti, già duramente provata dalle misure anti-Covid - spiega il sindaco Rodolfo Ziberna al termine di un sopralluogo -. Direi proprio che non è il momento. Anche perché dobbiamo concentrare tutte le energie per supportare famiglie e attività sperando che, in dicembre, si possa tornare a una parvenza di normalità. Ci sono cantieri che abbiamo voluto mandare avanti anche accelerandoli e altri, come il senso unico in corso Italia, che hanno un’impronta forte sulla viabilità e non è opportuno aprirli ora».

Ziberna ricorda come la scelta di attivare il senso unico in Corso derivi dall’opportunità di inserire nella carreggiata la pista ciclabile, senza occupare spazi importanti sui controviali. «Con la riqualificazione sono diventati splendidi e l’idea è quella di valorizzarli come percorsi pedonali inserendo anche più panchine ed elementi di attrazione. Peraltro, il senso unico non avrà impatto negativo sui parcheggi che rimarranno numericamente gli stessi».

La piccola rivoluzione partirà dalla rotatoria di piazzale Saba, a ridosso della stazione ferroviaria e arriverà fino a via Diaz, al confine con l’isola pedonale di corso Verdi. Peraltro, come naturale conseguenza, anche il tratto via Diaz/via Rismondo sarà a senso unico. Con la cancellazione del doppio senso di marcia troverà spazio, su un lato della carreggiata, anche una pista ciclabile senza la necessità di togliere i parcheggi, il cui numero rimarrà inalterato rispetto alla situazione attuale. Sarà, infatti, possibile (come già accade oggi) lasciare l’auto su entrambi i lati della strada. Verranno interessati anche i sensi unici di via Buonarroti e via Canova, i quali saranno invertiti per creare una “cella di rotazione” coerentemente con il senso di marcia di progetto del corso. La pista ciclabile, come detto, sarà collocata sul “nastro stradale” a sinistra, e sarà separata dalla sosta e dalla carreggiata con separatore fisico (marciapiedi) per garantirne la protezione dai veicoli a motore. La sosta dei veicoli sarà disposta su ambo i lati per mantenere pressoché invariato il numero di stalli.

Le fermate del bus, (ad eccezione di quelle oggi provvisorie), disposte secondo il senso di marcia di progetto (direzione Nord), saranno tutte confermate. —

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