Il sigillo della città a Sara Gama «Triestina e simbolo dell’Italia»

Fratelli d’Italia vuole conferire a Sara Gama il sigillo trecentesco della città. L’idea è di Nicole Matteoni, vicesegretario provinciale del partito di Giorgia Meloni, che lunedì ha avanzato la proposta durante il consesso della Commissione pari opportunità del Comune. La richiesta è stata accolta all’unanimità dall’organo, che ora si appresta a trasmetterla formalmente al primo cittadino Roberto Dipiazza. Quest’ultimo ha già fatto sapere che intende accoglierla di buon grado.
Spiega Matteoni: «Quella delle nostre ragazze al mondiale di Parigi è stata una straordinaria avventura. Sin dall’inizio avevo in mente di proporre un riconoscimento per Sara, capitano della squadra nazionale femminile di calcio, ma ho voluto aspettare l’evoluzione del mondiale. Sabato c’è stata l’ultima partita, pertanto mi è parso che il momento fosse giunto. Il risultato è epico a prescindere».
La capitana Sara Gama ha appena guidato le azzurre al miglior risultato di sempre ai mondiali nella storia della squadra italiana, ottenendo la qualificazione ai quarti di finale che si sono giocati appunto sabato scorso. La compagine, come noto, in quell’occasione è stata battuta dall’Olanda ma ha comunque lasciato il torneo con immensa soddisfazione.
Prosegue la patriota Matteoni: «In quanto esponente della Commissione pari opportunità, ho proposto a quest’ultima di farsi portavoce dell’istanza, chiedendo formalmente al sindaco di conferire il sigillo trecentesco a Sara. Tutta la città deve essere fiera di questa giovane triestina, che merita il massimo riconoscimento per gli altissimi meriti sportivi che ha saputo ottenere come capitano della nazionale femminile di calcio. È partita giocando nello Zaule di Muggia ed è arrivata in vetta».
Sara non si distingue solo «per i suoi meriti agonistici - conclude Matteoni - ma anche per essere una delle poche donne scelte come testimonial Barbie (la bambola di Gama è stata realizzata l’anno scorso dalla Mattel, ndr). Si batte per i diritti delle donne, è un modello da imitare».
La presidente della Commissione pari opportunità, Laura Di Pinto, commenta: «Presenteremo la richiesta al sindaco al più presto. Si tratta di un riconoscimento doveroso nei confronti di una donna che ha fatto un simile percorso, che è la capitana della nazionale e che è anche una triestina. Mi fa molto piacere».
Così il primo cittadino Dipiazza: «Ho già dato ordine agli uffici di organizzare l’incontro con questa ragazza. La nazionale femminile ha appena scritto un pezzo di storia del calcio ed è giusto gratificarla. Al giorno d’oggi si sentono tante brutte notizie. Questa invece è una bella storia, di cui abbiamo bisogno». –
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