Il sindaco Vittori: «Il gesto di Mario un esempio contro l’indifferenza»

Ricevuto in municipio  il 58enne di San Martino. Il consigliere regionale della Lega Calligaris:  «La sinistra strumentalizza» 



«Lo spirito umano e solidale dimostrato da questo concittadino sono un esempio che meritava di essere salutato pubblicamente. Grazie per essere stato un esempio per la nostra comunità, in tempi di indifferenza verso il prossimo e di esasperato individualismo». Con queste parole, pronunciate dal primo cittadino di Sagrado Marco Vittori, il Consiglio comunale del paese ha inteso esprimere un plauso nei confronti di Mariaurelio Colasurdo, il cittadino della frazione di San Martino che, con sangue freddo e una notevole dose di umanità, ha sventato nei giorni scorsi, lungo la passerella fra Gradisca e Sdraussina, il tentativo di suicidio di un ospite pakistano del Cara.

Applaudito con calore, il 58enne Colasurdo, volontario della compagine di Protezione civile, è apparso emozionato ma ha stemperato con il suo carattere gioviale, ammettendo di essersi reso conto solo in un secondo tempo di avere rischiato la propria incolumità nell’afferrare in extremis il richiedente asilo, il cui corpo ormai era sospeso nel vuoto.

Intanto il caso dei due tentativi di suicidio di ospiti del Cara, l’uno sventato da Colasurdo, l’altro purtroppo conclusosi drammaticamente a giugno con la morte di un giovane pakistano a Gorizia, continua ad arroventare il clima politico. Il consigliere regionale del Carroccio Antonio Calligaris ieri ha aspramente criticato la sindaco di Gradisca Linda Tomasinsig: «Pare voglia strumentalizzare politicamente una situazione che non trova nesso con l’approccio all’immigrazione del governo – afferma –. Si vuole trovare un pretesto per chiedere più accoglienza e sempre più diffusa. Notoriamente, i casi psichici vengono segnalati e trattati dalle strutture sanitarie territoriali. Da quanto è emerso, uno dei due soggetti era stato affidato alle cure del Centro di salute mentale: per quanto possa dispiacere per la triste sorte del giovane, le istituzioni seguono queste situazioni di fragilità – argomenta Calligaris –. La presenza di persone affette da problemi psichici conclamati tra gli ospiti del Cara dovrebbe far capire che il controllo ai confini è una necessità. Col nuovo Decreto sicurezza sono assicurati la presenza dell’assistente sociale, del medico, dell’infermiere e del mediatore culturale, garantendo un’assistenza probabilmente superiore a quella prevista nel Paese di provenienza degli “ospiti”. Al Cara nessuna situazione ingestibile: esiste un presidio che copre le 24 ore, costituito da forze dell’ordine e militari che garantiscono la sicurezza. È comunque auspicabile la revisione dei protocolli di sorveglianza interni al fine di garantire la sicurezza e la dignità degli operatori con la compresenza di poliziotti e militari».

«Gli esponenti del Pd – conclude Calligaris – non perdono occasione di parlare di contributi pro immigrati, denigrando l’azione del governo e della giunta Fedriga, che, invece, ha ridotto le presenze al Cara da 600 a 200 unità in un anno» . –



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