Il sub triestino Davide Topazi, morto in un'immersione, durante una giornata di pesca con il gemello Stefano

Resteranno il sorriso, la tenacia, la passione per lo sport, la pesca, la pesca subacquea in apnea e la vita all’aria aperta. La bontà d’animo e l’amore viscerale per Trieste, tanto da tatuarsi l’alabarda sul fianco destro. Il fratello di Davide Topazzi, Stefano, racconta: «Lui adorava tutto questo e ha continuato a praticare questa attività. Lo sport ci ha sempre accomunati fin da bimbi, compresa la pesca subacquea. Era papà a portarci... ci divertivamo tantissimo con i piccoli fucili»

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