Il tempo potenziato per 158 alunni in 7 classi e più fondi al da Vinci

Luca Perrino / RONCHI
Mercoledì prossimo il primo atto. Anche se, a Ronchi dei Legionari, qualcuno è già rientrato in classe, dalla prossima settimana tutta la popolazione scolastica ronchese, 1.100 studenti, tornerà a fare i conti con libri e quaderni, ma anche con le nuove disposizioni legate alla pandemia.
Le classi a tempo potenziato, per quella che è la parte italiana, saranno sette, di cui una alla scuola primaria Leonardo Brumati. Così saranno 158 gli alunni a fruire di questo servizio, a cui vanno aggiunti una cinquantina nella scuola Sorli con insegnamento della lingua slovena.
La municipalità ronchese, guidata dal sindaco Livio Vecchiet, ha inoltre stanziato ulteriori 35 mila euro per l’arricchimento dell’offerta formativa dell’istituto comprensivo Leonardo Da Vinci. Attualmente l’istituto offre all’utenza diverse esperienze qualificanti, come, ad esempio, la musica d’insieme, oltre alle moltissime iniziative didattiche ed extracurricolari di un corpo docente motivato, qualificato e impegnato nella crescita umana e culturale degli alunni. Sono elementi fondamentali che accompagnano le scelta attuate dalle famiglie di iscrivere i propri figli proprio nelle scuole cittadine.
Ed entro il 15 settembre, esclusivamente on line, vanno formalizzate le domande per fruire della refezione scolastica. Dal centro cottura ospitato all’interno della scuola elementare con insegnamento della lingua slovena, lo scorso anno sono stati sfornati qualcosa come 584 pasti al giorno. Erano 450 nel precedente anno scolastico.
Anche quest’anno la ditta metterà a disposizione per ciascun utente un “borsellino elettronico”, ossia un conto virtuale da utilizzare per il pagamento anticipato della tariffa. La ricarica può avvenire sia attraverso il portale con carta di credito sia attraverso gli esercizi collegati, l’edicola Pizzignacco in viale Garibaldi e anche direttamente al centro cottura di via del Capitello. —
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