«Il terminal a Mrtvaška va costruito al più presto»
Lussino
La costruzione dello scalo traghetti di Mrtvaška, nell’isola di Lussino, è ancora bloccata in seguito alle proteste degli abitanti della vicina Asinello (Ilovik), che si oppongono al dover viaggiare su una tratta più lunga. La Asinello-Lussinpiccolo richiede infatti circa un’ora e 20 minuti, condizioni del mare permettendo, mentre per spostarsi da Ilovik a Mrtvaška bastano 10 minuti. I sanpierini – questo il nome degli abitanti della piccola isola altoadriatica – hanno chiesto a più riprese di potersi servire di Mrtvaška anche durante i lavori di ingrandimento dello scalo, opera da completare entro la fine del 2023, per una spesa di 81 milioni di kune, sui 10 milioni e 780 mila euro, con l’Unione europea che finanzia a fondo perduto l’85% dell’investimento.
Al momento il servizio andata e ritorno viene assicurato da un piccolo battello. Per il futuro l’Autorità portuale di Lussinpiccolo si sta dimostrando irremovibile, mentre dall’isoletta di Premuda è partito un appello a tutti coloro che si oppongono al progetto Mrtvaška.
A farsi portavoce degli isolani è Leon Smircic, il quale si è rivolto ai sanpierini, ai media, al ministero croato del Mare e alle autorità comunali di Lussinpiccolo, chiedendo che la vicenda sia sbloccata affinché lo scalo di Mrtvaška possa venire inaugurato alla fine del 2023. «È un terminal estremamente importante per la popolazione delle isole di Premuda, Selve, Ulbo e Isto» ha detto. —
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