Il vivaio di Lucinico si rinnova Il Comune adegua gli edifici

Fino agli anni ’70 l’area è stata utilizzata per far crescere piante in autonomia Oggi è attiva una serra. L’intervento prevede una spesa di 145 mila euro
Bumbaca Gorizia 20.10.2020 Vivaio Comunale © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 20.10.2020 Vivaio Comunale © Foto Pierluigi Bumbaca

Emanuela Masseria

Anche se non è molto conosciuto, a Gorizia esiste un vivaio di proprietà comunale che in realtà funge da serra per le piante ornamentali ed esotiche che si utilizzano per decorare la città. «Il nome “vivaio” – spiega l’assessore al Verde pubblico, Francesco Del Sordi – non è stato ancora abbandonato anche se di fatto la struttura attualmente è una serra, come non è stata abbandonata l’idea di rivalutare, un giorno, anche il patrimonio culturale che rappresenta». Questo perché, fino agli anni ’70, questa pertinenza comunale è stata utilizzata per far crescere piante in autonomia, senza ricorso al privato. Un’epoca in cui l’amministrazione goriziana poteva contare su 15-20 operai che oggi, con i tagli progressivi che investono la Pubblica amministrazione, sono diventati 3-4. Inoltre ormai il mercato offre a minor prezzo piante nate e cresciute in vivai esterni e commercializzate poi in una grande quantità di punti vendita specializzati e non.

«Oggi come oggi, non è più possibile operare come un tempo, soprattutto dal punto di vista economico. Ci vorrebbero delle figure specializzate che attualmente il Comune non ha», aggiunge Del Sordi. Questi i motivi per cui il vivaio - che si trova nei pressi della casa di riposo Culot - ha subito negli anni un processo di lento decadimento e degrado. Ora però la situazione inizia ad invertirsi dato che la struttura è inclusa in un piano più ampio di adeguamento che riguarda vari immobili comunali.

Da qui la recente approvazione del progetto definitivo-esecutivo da parte della Giunta comunale che rimetterà a nuovo il vivaio di Lucinico. Così si evidenzia in una recente delibera dove si parla delle varie difficoltà presenti nell’area interessata dall’intervento. «Gli spogliatoi per il personale sono attualmente ospitati in moduli prefabbricati di dimensioni non adeguate per il numero di addetti normalmente in forza nel servizio Verde pubblico e scollegati dai servizi igienici, con conseguente notevole disagio per l’utilizzo durante i mesi estivi e l’impossibilità di fruizione nei mesi invernali». Nel documento si legge, inoltre, che «il deposito dell’attrezzatura si trova all’interno dello stabile principale del vivaio, ma troverebbe migliore collocazione in prossimità del deposito dei mezzi e del deposito dei fitosanitari, attualmente non dotato dei necessari dispositivi di sicurezza».

L’amministrazione pensa, nel complesso, a un rinnovo generale di tutta l’area, adeguando gli spazi e destinando l’edificio principale agli uffici, a un’area ristoro e agli spogliatoi mentre l’edificio secondario verrebbe adibito a deposito dei mezzi, dei fitosanitari e delle attrezzature. L’intervento è inserito nel Piano triennale dei lavori pubblici e può contare su una disponibilità finanziaria pari a 145 mila euro per l’anno 2020. —

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