Illy: salute e lavoro possono convivere
«La Regione ritiene che sia ancora possibile cogliere il duplice obiettivo di tutela delle condizioni di salute dei cittadini e di continuazione dell’attività industriale, e perciò della significativa occupazione che ne deriva». Così si legge in una nota della Regione giunta al termine dell’incontro che si è tenuto nel pomeriggio tra i vertici della Lucchini spa e il governatore Riccardo Illy affiancato dall’assessore Roberto Cosolini. Illy dunque lo ribadisce: la Ferriera può continuare a produrre, salvaguardando però l’ambiente. Perché «è certo necessario - puntualizza la nota - che l’azienda evidenzi gli interventi finora effettuati e attui quelli ulteriormente necessari».
E se la Ferriera otterrà l’autorizzazione integrata ambientale «dovrà rispettare le prescrizioni in essa contenute». A Illy e Cosolini ieri la Lucchini ha confermato la propria volontà di continuare l’attività produttiva esprimendo la sua adesione alle prescrizioni della Procura, mentre Illy ha riconfermato come il tavolo attivato dall’assessore regionale all’ambiente Gianfranco Moretton sia la «sede propria» in cui tutti devono impegnarsi per la verifica delle emissioni, anche tenuto conto delle nuove prescrizioni sul posizionamento delle centraline.
E sulle centraline interviene l’assessore Cosolini, annotando come «le lettere dell’Azienda sanitaria vadano lette nella loro interezza». Il riferimento è al fatto che il sindaco Roberto Dipiazza nell’ultimo consiglio comunale ha letto un passo della missiva firmata dal direttore dell’Azienda Franco Rotelli, che segnala come i «dati attendibili» sugli esiti degli investimenti ambientali si avranno «appena all’inizio del 2011». «Ma la lettera - annota Cosolini - condivide le posizioni della Procura, che erano per certi versi anche quelle dell’azienda, nel richiedere che la rilevazione del benzoapirene sia basata su una rete di centraline estesa e dunque molto oggettivata». L’Ass scrive che la centralina di via Pitacco «può essere considerata la più rappresentativa in quanto inserita nel contesto urbano e nello stesso tempo la più vicina allo stabilimento», laddove una centralina in prossimità della Ferriera - ad esempio in via San Lorenzo in Selva - «appare indispensabile per monitorare nel tempo l’efficacia degli interventi di miglioramento» che verranno attuati. «È utile - aggiunge Cosolini - che tutti attendano gli esiti delle rilevazioni dai nuovi posizionamenti».
E nel frattempo, dall’assessore regionale giunge una considerazione che è un attacco pesante al Comune: «Se non fosse in gioco la preoccupazione dei cittadini per la salute e quella dei lavoratori per il lavoro ci sarebbe da ridere. C’è un sindaco che ha dichiarato di avere fatto bingo con Arvedi, poi c’è il suo vicesindaco che dichiara di non volere né Arvedi né la Ferriera. Si continua con una sostanziale commedia che è ben lontana - chiude Cosolini - dall’assunzione di atteggiamenti seri e responsabili che debbano tutelare salute e posti di lavoro».
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