Impianto fotovoltaico per la sede dell’Isis Pertini

Dopo gli impianti sportivi di nuova costruzione, anche una scuola monfalconese sarà dotata di impianto fotovoltaico per renderla più a misura di ambiente. Si tratta della sede di via Baden Powell dell’Isis Pertini, nata come scuola media e quindi ancora di proprietà comunale. Proprio il Comune ha avuto accesso al Fondo di rotazione per Kyoto e quindi ai finanziamenti agevolati per le energie rinnovabili decisi dallo Stato. Il progetto, redatto dallo studio Vuaran e Benedetti di Latisana nel 2012, è stato accolto dal ministero dell’Ambiente che, d’intesa con il ministero dello Sviluppo economico e con la Cassa depositi e prestiti, l’ha finanziato per una spesa di 161mila euro. I lavori dovrebbero partire nel giro di pochi mesi, perché, per ottenere il perfezionamento del contratto di finanziamento, la Cdp ha richiesto entro marzo le autorizzazioni necessarie all’avvio dell’intervento, la comunicazione di avvio dei lavori e il contratto di finanziamento. Visti i tempi strettissimi, il Comune si è quindi rivolto sempre allo studio Vuaran di Latisana per completare le fasi progettuali ed effettuare la direzione lavori. La domanda di ammissione all’agevolazione riguardava solo i nuovi investimenti in beni immobili, in motori elettrici, in processi industriali, in ricerca e sviluppo, in ricerca forestale sostenibile. L’amministrazione locale, da parte sua, sperava di accedere appunto ai finanziamenti per interventi che ricadono nella misura “rinnovabili” (fotovoltaico) relativi a edifici di proprietà, com’è la palestra dell’ex scuola media Marcon di via Baden Powell, ora sede dell’Isis Pertini.
L’intervento di installazione dei pannelli fotovoltaici permetterà fra l’altro di mettere mano a un rifacimento e quindi ad un migliore isolamento complessivo del tetto della struttura. Il Comune aveva partecipato due anni fa anche al bando del ministero dell’Ambiente “Il sole a scuola”, finanziato però con soli 3 milioni di euro per mille scuole a livello nazionale. Il bando assegnava a Comuni e Province sempre dei fondi per l’installazione di impianti fotovoltaici negli edifici scolastici e il Comune di Monfalcone aveva individuato come siti in cui installare i pannelli il nido di via Tagliamento, la media Randaccio e le scuole dell’infanzia di via della Poma e via Cellottini. In quel caso il tentativo non è andato però a buon fine.(la.bl.)
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