Imu, centralini presi d’assalto dai contribuenti

Per le consulenze telefoniche sull’Imu da oggi si cambia registro. Vista la straordinaria onda d’urto in arrivo ai centralini del Comune e di Esatto, i numeri telefonici dell’amministrazione (040.6758110 e 040.6754506) risponderanno solo a professionisti, Caf e associazioni dei consumatori, mentre ai privati sarà riservato il numero verde di Esatto (800800880). L’annuncio è stato dato dall’assessore comunale al Bilancio, Maurizio Consoli, nell’incontro con le associazioni dei consumatori e dei sindacati. «Le telefonate sono centinaia – ha spiegato Consoli – e quando sono fatte da un professionista, con numerosi quesiti tecnici da porre, bloccano tutto. Abbiamo perciò deciso di dividere le competenze”. Gli ha fatto eco Paolo Cavazzoni, direttore della sede triestina di Esatto di piazza del Sansovino: «Abbiamo più di 300 persone al giorno che si rivolgono ai nostri telefoni – ha sottolineato – e la sensazione è che, con l’avvicinarsi della data di scadenza dell’Imu, il cui acconto va versato entro il 18 giugno, quel numero crescerà. Con questa distribuzione delle telefonate, le cose dovrebbero migliorare».
Resta fermo il fatto che sia in via della Procureria, sede dell’Urp del Comune, sia in piazza del Sansovino, sia negli uffici comunali per i Tributi di via Genova 6 continueranno a essere distribuite le guide con le istruzioni. Una volta superata questa fase, i contribuenti dovranno mettere mano al portafoglio. «E in quel frangente sorgerà un altro, grande problema – hanno accennato Consoli, Cavazzoni e il dirigente del Comune, Vincenzo Di Maggio – perché i soggetti incaricati dell’incasso dell’Imu sono soltanto due, le Poste e le banche». A Trieste ci sono circa 110mila contribuenti, la maggioranza dei quali aspetteranno probabilmente gli ultimi giorni: è facile immaginare che davanti alla trentina scarsa di uffici postali della provincia e negli istituti di credito si formeranno lunghe file. Ma ieri si è chiarito anche un altro punto. «Chi pagherà – hanno chiesto sindacati e consumatori - se i moduli inviati dovessero contenere errori?». «Il contribuente – ha risposto secco Consoli –, perché l’Imu è un’imposta in auto liquidazione». In sostanza, ogni contribuente dovrà controllare. Chi si fosse dimenticato l’allestimento di una veranda, l’acquisto di un garage o di una cantina, l’ampliamento di un vano, dovrà apportare le necessarie correzioni. In ogni caso, non essendo previste sanzioni in sede di acconto errato, tutto si potrà correggere a dicembre, con il saldo. Infine è stato spiegato che «per farsi fare la dichiarazione è sufficiente presentare il modello 730 o copia dell'Ici e, in caso di affitto, il relativo contratto di locazione».
Ugo Salvini
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