Imu come nel 2019 nessuna riduzione e i dem protestano

Ronchi si adegua alle direttive di Roma anche se non sono stati emanati i decreti 

il dibattito

RONCHI

Imu come nel 2019, senza le riduzioni che erano state decise lo scorso anno, per il 2021 a Ronchi dei Legionari. Un punto, quello all'ordine del giorno del consiglio comunale, approvato con 13 voti favorevoli, 6 contrari ed un astenuto. L'unica modifica riguarda l'unità immobiliare ad uso abitativo posseduta da soggetti non residenti nel territorio dello Stato, titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l'Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall' Italia, imposta che sarà applicata in misura ridotta alla metà. La detrazione per le case di residenza principale è di 200 euro.

«Lo scorso anno il Ministero competente – ha spiegato l'assessore Paola Conte – ha chiarito che alcune disposizioni legislative si applicheranno con il 2021. Ma, ad oggi, non è stato ancora emanato il decreto previsto e neppure è stata data attuazione a quanto stabilito dalla legge, per cui la giunta comunale, intendendo approvare il bilancio di previsione entro il 31 marzo, ha ritenuto di proporre l'adozione della questa deliberazione, pronta a crearne una nuova a seguito dell'emanazione del decreto».

Una soluzione che non è andata giù al Pd. «In una fase, caratterizzata dalla persistente e drammatica situazione sanitaria, che comporta pesanti ricadute nei confronti di numerose categorie economiche – ha detto il capogruppo, Savio Cumin. ci saremmo aspettati delle proposte migliorative, magari condivise, che in qualche misura possano attenuare il carico impositivo di natura patrimoniale di questo tributo. Nel 2020 il nostro gruppo aveva apprezzato e votato favorevolmente la scelta dell'amministrazione comunale di ridurre, con risorse proprie, le aliquote Imu al 0,5% per le categorie catastali C1 e C3, inerenti a negozi, botteghe e laboratori artigianali».

n occasione dell'approvazione del bilancio 2019, la riduzione tributaria Imu, incentrata sulle tipologie C1 e C3, aveva ottenuto una prima, seppur contenuta diminuzione, a seguito di un emendamento, che aveva presentato assieme al collega Gianluca Masotti, il quale era stato approvato all'unanimità dall'intero consiglio comunale. «Tutto ciò, per ribadire per l'ennesima volta, il concetto, da sempre sostenuto dal Pd ronchese – continua - dell'urgenza di un contenimento della tassazione comunale, e soprattutto in questo delicato momento, quella che colpisce gli immobili a destinazione produttiva. Riteniamo che, su queste tematiche, graduali risultati si possano raggiungere, partendo da comuni intendimenti politici, attraverso la disponibilità di un confronto dialettico, che preveda il fattivo coinvolgimento di tutti i gruppi consiliari, superando la distinzione fra maggioranza e opposizione consiliare. Purtroppo la ripresentazione delle aliquote Imu pre-covid, e la mancanza di volontà politica nell'attivare una necessaria interlocuzione, rappresenta un passo indietro». — LU.PE.

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