Imu più leggera a Duino

Prima casa da 4 a 3,9. In calo anche per industrie e negozi

DUINO AURISINA. Imu più leggera per proprietari di prima casa, titolari di attività commerciali e produttive, ma anche intestatari di abitazioni concesse in comodato gratuito a familiari svantaggiati e anziani degenti in casa di riposo. È la novità che la maggioranza Kukanja s'appresta a deliberare nella prossima seduta di Consiglio comunale, in calendario mercoledì. Le nuove aliquote da votare entreranno in vigore quest'anno, ma potranno essere suscettibili di ulteriori correzioni, auspicabilmente al ribasso, a settembre, a equilibri di bilancio raggiunti. A illustrare ieri le proposte dell'amministrazione, in sede di Terza commissione consigliare, l'assessore all'Economato Lorenzo Corigliano, il quale ha sottolineato come i margini di manovra siano stati necessariamente stretti rispetto a quanto desiderato poiché nel 2013 lo Stato incamererà il 7,6 per mille sull'imposta fissata per immobili destinati ad attività produttive e commerciali (nel 2012 aveva invece trattenuto il 3,8 per mille sia su seconde case e terreni edificabili che immobili commerciali e produttivi), pari alla bellezza di 700mila euro: introiti, ça va san dire, sottratti alle casse municipali.

Inoltre per favorire l'equità sociale e dunque equiparare a prima casa l'immobile di un anziano ricoverato in ospizio (27 persone interessate, per un minor gettito pari a 27mila euro) o l'alloggio concesso gratis a familiari in difficoltà (400 casi per 450mila euro di diminuite entrate) e ancora gli appartamenti Ater (60mila euro), l'amministrazione ha dovuto far quadrare i conti: con la previsione di circa 1,3 milioni di introiti complessivamente sfumati (e senza per questo esasperare l'uso della leva fiscale) sarà necessario operare ulteriormente economie e razionalizzazioni. Le aliquote, dunque. Per la prima casa anziché il 4 per mille, i cittadini verseranno il 3,9. Un piccolo segnale, ma importante, secondo Walter Ulcigrai (Lista Kukanja) verso le famiglie. Quanto alle attività produttive e commerciali, 9,6 anziché 10,6 per mille. Inalterata invece, quindi sempre al 10,6 per mille, l'aliquota per seconde case e terreni edificabili.

«C'è l'impegno, in particolare per commercianti e titolari di attività produttive, comparti in sofferenza, ad abbassare ancora l'aliquota», ha promesso l'assessore Corigliano. «Non possiamo che essere d'accordo – così Tjasa Svara (Lista Ret) – visto che abbiamo votato il nuovo regolamento Imu e proposto gli emendamenti, poi accolti dalla maggioranza, su anziani in casa di riposo e immobili Ater». «Siamo soddisfatti – ha concluso il pidiellino Andrea Humar – perché l'abbassamento delle aliquote dimostra che abbiamo lasciato i conti a posto e in grado di garantire continuità di esercizio».

Tiziana Carpinelli

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