In 5 giorni di Festival 55 incontri culturali Oltre 50 gli ospiti

Piazza della Repubblica, teatro e altre quattro location Se il meteo dovesse fare i dispetti è pronto il piano B



Nell’inevitabile sovrapporsi di eventi culturali la cui calendarizzazione è stata stravolta dalle “note vicende” ecco affacciarsi sulla scena Geografie Festival. Un evento che si propone per la seconda edizione, che è stata a lungo in forse sempre come conseguenza delle “note vicende”. Ma la volontà di non disperdere l’esperienza maturata l’anno scorso, in un esordio molto promettente, e anzi rinforzarla ancora di più ha fatto sì che si sia concretizzato un programma in “presenza” degno di nota.

In cinque giorni, dal mattino alla sera, in sei location sparse per la città, Geografie Festival proporrà la bellezza di 55 appuntamenti grazie alla presenza di una cinquantina di ospiti. L’inaugurazione mercoledì 23 alle 17.30 in piazza della Repubblica.

Il meteo minaccia di non essere amico di Geografie e del resto l’evento coincide con la fine di un’estate che doveva essere da incubo e che invece è passata senza tanti problemi. Ora arriva l’autunno con un carico di preoccupazioni non da poco, ma Geografie, con i suoi ospiti aiuterà a orientarsi grazie a quella parola che spesso viene bistrattata e che si chiama conoscenza.

Perché Geografie sia nato a Monfalcone è abbastanza chiaro ma vale la pena ripeterlo: da 112 anni ospitiamo un cantiere navale che, nel bene e nel male, è una parte della città non soltanto dal punto di vista urbanistico. Abbiamo dato al mare centinaia di navi che hanno solcato le onde in ogni dove, raggiungendo mondi lontani. Ecco quindi la cifra di Monfalcone, città di mare e per il mare. Non a caso tra i sostenitori del Festival c’è Fincantieri. E non è un caso se tra i media partner c’è Il Piccolo che questa città la racconta ogni giorno.

Il programma è molto denso, un impegno reso possibile dall’esperienza di Pordenonelegge e l’entusiasmo e la professionalità dello staff della biblioteca comunale.

Sarà un Geografie con golf e ombrello e ci vorrà un po’ di pazienza se il meteo costringerà a far traslocare gli appuntamenti previsti sotto il cielo della piazza in altre sedi al coperto.

Su Geografie vigila la Rocca veneziana, a maggior ragione quest’anno che coincide con l’anniversario tondo della caduta del Patriarcato e l’avvento della Serenissima.

Infine come non sottolineare l’adesione a diversi appuntamenti delle scuole cittadine e la collaborazione entusiastica di tante associazioni locali, linfa inesauribile di una città che non più è solo “del cantiere”.

Non resta che far girare il mappamondo di Geografie e scegliere quando e dove esserci. Verranno tempi migliori ma possiamo consolarci che ci sono stati tempi peggiori. Adesso è il tempo del sapere, della conoscenza, della scoperta. Seduti comodi e pazienza se dovremo aprire l’ombrello. —

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