In arrivo al PalaRubini nuovi spogliatoi a misura di big match
Spogliatoi nuovi per confermarsi impianto modello in tutta Italia. Questo in sintesi il significato dell’avvio dei lavori per rendere più moderno e funzionale il PalaRubini, i cui lavori di ristrutturazione sono già stati avviati nei giorni scorsi e che sono stati oggetto di presentazione nel corso della mattina di ieri. Una messa a punto resasi necessaria, come ha ricordato il general manager della Pallacanestro Trieste Mario Ghiacci, in quanto l’impianto comincia a segnare il passo in fatto di modernità. «Affronteremo anche quest’anno compagini che disputano campionati europei di vertice come l’Eurolega – ha spiegato Ghiacci – pertanto sarà motivo di orgoglio per noi e anche per la città continuare ad avere una struttura, che è sempre un’eccellenza nel panorama dei palasport italiani ma che dopo quasi vent’anni ha bisogno di qualche ritocco».
C’erano gli assessori comunali ai Lavori pubblici Elisa Lodi e allo Sport Giorgio Rossi, il direttore del servizio edilizia sportiva Enrico Cortese, il progettista Eugenio Meli e i rappresentanti dell’impresa Cramer & figli, che si è aggiudicata i lavori di ristrutturazione degli ambienti interni del palasport. I cui tempi di realizzazione dovranno essere giocoforza brevi, anche se andranno comunque ad arrecare qualche disagio alla Pallacanestro Trieste, terminando con ogni probabilità nel corso delle prime partite di campionato.
L’obiettivo dichiarato dai rappresentanti della giunta è comunque quello di completarli nell'arco di tre, massimo quattro mesi, attraverso lotti funzionali. «I lavori di riqualificazione degli spogliatoi – ha spiegato l’assessore Elisa Lodi – rappresentano un intervento importante che consentirà di dotare e mantenere l’impianto di Valmaura ai suoi massimi livelli di funzionalità ed efficienza, tra i primi in assoluto su base nazionale». «Con un investimento di circa 450 mila euro il Comune di Trieste - dice la Lodi - va così ad ammodernare la struttura rendendola moderna e funzionale, dotando gli spogliatoi anche di sauna, delle vasche del ghiaccio e della sala massaggi, e naturalmente dei necessari nuovi impianti e servizi, anche d’illuminazione e condizionamento».
Prossimo passo, suggerito dallo stesso Ghiacci con impegno fatto proprio dallo stesso Rossi, un intervento di miglioramento sull’impianto di illuminazione in modo da renderlo idoneo a quei giochi di luci che contribuiscono a creare atmosfera nel corso di una partita.—
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