In arrivo il manuale per poter navigare

Una sperimentazione, per il momento, limitata a qualche mezzo. Per poi passare, nei prossimi mesi, all'intera flotta. Il servizio di wi-fi gratuito sugli autobus della città è partito ufficialmente ieri, come promesso dalla Trieste Trasporti. Quattro le linee testate: 12, 20, 24 e 38, per un totale di quindici vetture. Il collegamento alla rete non è libero per tutti: possono usufruirne soltanto i cittadini in possesso di un abbonamento nominativo (quello con la foto) di tipo annuale, mensile, quindicinale oppure quello riservato agli studenti e alle categorie protette come i disabili. Per accedere alla rete “TT wifi bus” è necessario registrarsi con il codice fiscale e con il numero riportato all’interno del tesserino d'identità, fornito dalla Trieste Trasporti stessa, che accompagna l’abbonamento personale e che va esibito ai controllori.
Collegandosi con il proprio smartphone, ad esempio, è sufficiente attendere che il dispositivo riconosca la rete e trascrivere le informazioni richieste. Al primo utilizzo il sistema richiede di inserire anche una password di otto lettere. Tutto piuttosto semplice. Per gli abbonamenti annuali, scolastici e per le categorie protette, il servizio è disponibile per tre ore al giorno fino a un massimo di 400 megabyte di traffico dati. Chi ha una tessera mensile e quindicinale può beneficiare del wifi fino a un’ora e mezza al giorno per un totale di 100 megabyte. Una decina, grossomodo, gli utenti che a partire dalla mattinata di ieri hanno iniziato a usare il nuovo sistema nei bus. I mezzi provvisti di wifi sono contraddistinti da un adesivo apposito che si trova della fiancata esterna del mezzo tra la porta anteriore e quella centrale. Il servizio, stando alle ipotesi della Trieste Trasporti, verrà impiegato dai passeggeri soprattutto sulle linee a percorrenza più lunga, come ad esempio la 20 o quella extraurbane. Ieri sono state equipaggiate sei vetture “Solaris”, di dimensioni maggiori, e nove di marca “Rampini”, le più piccole. Un avvio sperimentale, dunque, in attesa che il sistema venga montato sull'intera flotta di autobus della Trieste Trasporti entro giugno. Dunque tutti i 271 autobus di cui è provvista la società. Un intervento massiccio che richiede tempo: per l’installazione si procederà un po’ alla volta, con tre o quattro bus al giorno, in modo da non incidere sul servizio abituale. Non si possono togliere mezzi dalla strada, ovviamente, come precisa la stessa azienda.
Gli addetti stanno lavorando giorno e notte, assicurano proprio dalla società, per garantire la riuscita del progetto. Vari cittadini, ieri, hanno tentato di accedere a Internet con lo smartphone servendosi delle nuove modalità. Ma pochi ci sono riusciti, proprio perché il sistema è in uso momentaneamente su quindici vetture. E, come detto, serve l'abbonamento. «Ma come si fa, perché non funziona?», borbottava un anziano sulla 20, ieri mattina, rivolgendosi a un conducente. «Ma io che ho un abbonamento misto con l'Apt, posso?», incalzava un altro. La Trieste Trasporti precisa che gli autisti non sono tenuti a dare istruzioni agli utenti (peraltro facilmente intuibili). La società comunque assicura che i dispositivi già pronti stanno funzionando perfettamente.
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