In bicicletta lungo il Dottori il canale dei “due mondi”

Progetto del Comune di Sagrado e del Consorzio bonifica. L’opera è l’ideale anello di congiunzione tra l’“asburgico” Isonzo e il “serenissimo” Adriatico
Di Roberto Covaz

SAGRADO. Un percorso ciclo pedonale lungo l’argine del canale Dottori in comune di Sagrado. Un’opera apparentemente come tante se non fosse che il canale Dottori non è un canale come gli altri. Può infatti essere considerato, oltre alla “spina dorsale” della Bisiacaria, l’anello di congiunzione tra le due anime storiche del nostro territorio: l’“asburgico Isonzo” e il “serenissimo” Adriatico.

Un canale, il Dottori, lungo poco più di 12 chilometri, inaugurato nel 1905 dopo una lunga gestazione, e che ha dato l’impulso allo sviluppo dell’Agro isontino prima ostaggio della siccità e, grazie alle quattro centraline idroelettriche disseminate lungo il suo percorso, l’industrializzazione del Monfalconese.

La giunta comunale di Sagrado ha deliberato nei giorni scorsi la stipula della convenzione con il Consorzio di bonifica - proprietario del canale - per la progettazione e la realizzazione di un percorso ciclo pedonale che, partendo dalla rosta di Sagrado, prevede la congiunzione con i tratti già esistenti, lungo l’argine destro del Dottori.

Il progetto, alle fasi preliminari, è stato redatto dallo studio Architetti Stradiviarie di Trieste. Il costo complessivo dell’intervento sarà di 50mila euro, finanziati per 31mila euro da un contributo della Provincia e la restante parte con fondi del Comune di Sagrado.

Al Consorzio bonifica spiegano che l’intervento non dovrebbe comportare particolari problemi tecnici. L’area su cui si concentreranno i lavori è quella disboscata nei mesi scorsi e che si sviluppa sull’argine destro, di fronte all’antico lavatoio, partendo dal monumento al centenario dell’Unità d’Italia fino al ponte lungo la sr 305: da quel punto il percorso seguirà i bordi delle vie Acquedotto e Madonnina.

L’obiettivo più a lunga scadenza è di realizzare, in accordo con il Comune di Fogliano Redipuglia, il congiungimento con il sedime dell’ex raccordo ferroviario per poi riprendere il percorso sull’argine destro del canale fino, almeno, al sacrario.

Il Comune di Sagrado ha già in parte valorizzato il canale costruendo un percorso che partendo da piazza Mazzini, risalendo la direzione della corrente, giunge a un ponticello appositamente sistemato e consente di portarsi in sicurezza all’ufficio postale. Il nuovo progetto prevede di allungare il tratto di percorso lungo il marciapiede lato monte fino alla base della salita San Michele, a due passi dalla maestosa rosta, ovvero la presa di Sagrado. Paese che con le sue frazioni è un preziosissimo scrigno di storia, in particolare del periodo compreso tra la seconda metà dell’Ottocento alla prima metà del Novecento.

Il percorso ciclo pedonale sarà solo un tassello di reticolo di piste ciclabili che si allungano in tutte le direzioni dell’Isontino. Molto c’è ancora da fare ma già l’attuale disponibilità di percorsi in sicurezza tra natura e storia è una dota molto preziosa per il nostro territorio.

E se, come auspica il sindaco di Sagrado Elisabetta Pian, si riuscisse a intercettare fondi europei per il completamento del castello degli Alimonda sarebbe la ciliegina sulla torta per la valorizzazione di questo comune isontino, da sempre terra di “confine” tra Bisiacaria e Destra Isonzo.

In attesa della costruzione della pista ciclabile perché non percorrere a piedi, dove è possibile, l’argine del Dottori? Magari cominciando dal lavatoio nei pressi di piazza Mazzini, testimone muto ma generoso di racconti, a chi ha sufficientemente immaginazione, del sacrificio delle donne di un tempo che si spaccavano le mani a lavare gli indumenti nell’acqua gelida proveniente dall’Isonzo.

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