In casa leghista la rivincita di Violino

L’ex assessore strappa un posto assieme a Piccin e Mazzolini. Fedriga: «In recupero sulle politiche»
Seganti - Piccin - Narduzzi
Seganti - Piccin - Narduzzi

TRIESTE. Tre consiglieri per la Lega Nord. Magra soddisfazione per un partito passato dal 13% del 2008 all’8,2% odierno. Il deputato triestino Massimiliano Fedriga, però, rifiuta una lettura negativa: «Non possiamo confrontarci con il 2008, è cambiato il mondo. Il dato vero è che rispetto alle politiche siamo in recupero».

Recupero o no, è certo che la Lega che entrerà in Regione sarà un’altra realtà rispetto a quella vista negli ultimi anni. I nomi dei consiglieri sono nomi di sopravvissuti: l’ex assessore alle Politiche agricole Claudio Violino è riuscito ad afferrare un posto; con lui anche la pordenonese Mara Piccin. Poco più di un mese fa la voglia di “rottamazione” della base del Carroccio aveva messo in giro d’aria i loro nomi. Ma il vento che ha spazzato via tanti protagonisti “in verde” della politica regionale li ha alfine risparmiati. Il terzo neoconsigliere leghista è il carnico Stefano Mazzolini, albergatore e presidente di Promotur. Un terzetto in cui pare inevitabile che l’ex assessore “tipicamente friulano” assuma il ruolo di capo-coro.

Resta fuori invece un altro nome eccellente, vittima del difficile radicamento leghista a Trieste: è quello di Federica Seganti, ex assessore alle Attività produttive. La distribuzione del voto leghista sul territorio vede uno scemare dei consensi man mano che ci si sposta da occidente a oriente: a Pordenone il Carroccio raccoglie il dato migliore, 11,31%; a Tolmezzo si piazza sul 9,95% e a Udine sul 9,03%; a Gorizia si scende il primo scalino dalla media regionale, con il 5,09%, che diventa ancora più gramo a Trieste: 3,53%. Irraggiungibile nel pomeriggio di ieri il segretario regionale Matteo Piasente, così come il neo consigliere Violino. Risponde invece Fedriga, tutto sommato soddisfatto: «Davvero, io speravo di confermare il risultato delle politiche - dice -. Invece siamo in aumento: c’era qualcuno che ci dava per morti e abbiamo dimostrato che così non è. Semmai mi sembra interessante il crollo del M5S». Quanto alla debolezza nella Venezia Giulia «è una cosa storica, non ci aspettavamo grandi cambiamenti. In passato la politica della Lega era molto incentrata sul Friuli, ora questo è cambiato: ci sono triestini con posti di rilievo. Le cose cambieranno, ma ci vorrà del tempo».(g.tom.)

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