In casa per giorni con la moglie morta accanto

Viveva in casa con la moglie morta in camera da letto. È un altro dramma familiare quello che si è consumato tra i muri di un’abitazione di via San Cilino 109, nel rione di San Giovanni: Silvana Rita Maria Calafato, 70 anni, era deceduta nella sua stanza da una decina di giorni; il marito, Dimitri Mezgec, 75 anni, è stato trovato nell’alloggio dagli agenti e dai soccorritori in profondo stato confusionale, come se non si fosse reso conto del decesso della coniuge. Non mangiava e non beveva da giorni. Si stava lasciando andare.
Una vicenda che ricorda in qualche modo quella di via Giulia, di poche settimane fa, con la scoperta dei cadaveri del padre e del figlio deceduti da oltre un mese senza che nessuno se ne fosse accorto.
Per entrare nell’abitazione di via San Cilino 109, una bifamiliare situata proprio di fronte al pub “Stella D’Oro”, la Polizia ha dovuto sfondare la porta. Gli agenti e i sanitari dell’ambulanza si sono trovati in un appartamento trascurato e sporco, con tre cani barboncini affamati che abbaiavano nervosamente. I loro escrementi dappertutto.
Nella camera da letto c’era il corpo della settantenne Calafato, avvolta dalle coperte e spirata da una decina di giorni, stando alla prime ricostruzioni. In un’altra stanza accanto, fermo e seduto su un divano, c’era invece il marito Dimitri. Vivo ma visibilmente deperito e in condizioni igienico-sanitarie precarie. Aveva lo sguardo perso. Quando i soccorritori gli hanno domandato dove fosse sua moglie, ha risposto sussurrando «è di là, a letto... io non la vedo da giorni». Sul posto è intervenuta anche la Scientifica, ma non sono stati rintracciati segni di violenza sul corpo della settantenne.
L’uomo è stato ricoverato a Cattinara e, come da prassi, sottoposto al tampone. È risultato positivo. Possibile, dunque, che anche la moglie fosse infetta e che sia proprio questa la causa del decesso.
Ma c’è un altro aspetto ancora che fa pensare a una morte solitaria da Covid. Un elemento che emerge dal racconto dei vicini, una giovane coppia che abita al piano di sotto della bifamiliare. Sono stati loro a dare l’allarme allertando il figlio della coppia, che risiede in Polonia e che, pure lui preoccupato di non sentire da giorni i genitori, a un certo punto ha chiamato le forze dell’ordine: «Noi non vedevamo la signora da almeno una decina di giorni – spiegano i vicini – mentre l’ultima volta che abbiamo visto il marito, mentre portava fuori i cani, è stata domenica 25. Gli avevamo chiesto come stava sua moglie... ci aveva risposto “la xe là a remengo...”. Ma già la settimana prima ci eravamo interrogati su come stesse la signora, proprio perché non la vedevamo uscire. Quindi avevamo contattato il figlio, che abita in Polonia. Il figlio ci ha detto di essere riuscito a sentire il padre, il quale gli aveva detto che lui e la moglie avevano “un’influenza stagionale”...». Forse la donna, in quel momento, era già deceduta.
I tre barboncini sono stati affidati a una struttura fuori Trieste. —
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