In cella per stupro. Ma lui: «Scherzavo»

Resta in carcere il quarantasettenne arrestato con l’accusa di aver drogato e violentato l’amica della moglie
Silvano Trieste 16/08/2017 Casa Circondariale di Trieste
Silvano Trieste 16/08/2017 Casa Circondariale di Trieste

«Non l’ho stuprata... volevo soltanto farle uno scherzo e slacciarle i pantaloni...». Si è difeso così il romeno di 47 anni indagato dalla Procura per violenza sessuale su una connazionale di quarant’anni: l’amica della moglie che ospitava a casa.

Secondo quanto scoperto dalla Squadra mobile, la donna è stata prima drogata e poi abusata. L’uomo, arrestato nei giorni scorsi, si trova in carcere al Coroneo. E dovrà rimanerci: il suo legale, l’avvocato Francesca Todone, ha domandato la revoca della misura cautelare. Ma il gip Laura Barresi ha rigettato la richiesta.

La deposizione del quarantasettenne è ritenuta evidentemente poco credibile: la polizia ha accertato che la donna ha subìto un rapporto.

L’episodio si è consumato in un appartamento in zona Barriera. La vittima era ospite della moglie del romeno, con cui aveva trascorso una serata. In quell’occasione il quarantasettenne aveva versato nel bicchiere della quarantenne del liquore. Ma il superalcolico conteneva anche una sostanza: una quantità non indifferente di benzodiazepine, uno psicofarmaco che produce sonnolenza. Dopo un po’ la donna ha iniziato a sentirsi stanca e confusa, senza più forze. L’uomo l’ha dunque convinta a trascorrere quella notte a casa sua e della moglie. L’abuso sarebbe stato compiuto quando la quarantenne, stordita dal medicinale, non poteva né urlare né difendersi.

La conferma che la vittima era stata drogata è stata trovata negli esami del sangue eseguiti in ospedale, dove la donna si era recata il mattino successivo. E in casa del romeno la polizia ha rinvenuto almeno una boccetta di quel farmaco. La prova, insomma, che la sostanza era stata utilizzata proprio in quell’alloggio. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, sono state portate a termine dai poliziotti della Sezione specializzata per i reati contro la persona e sessuali della Squadra mobile.

Il quarantasettenne ha peraltro alle spalle anche un altro processo per abuso sessuale, la cui udienza in Tribunale si terrà nelle prossime settimane. Ma il quadro giudiziario dell’indagato è ben più grave. Oltre a questo precedente e all’abuso sessuale che avrebbe compiuto sull’amica della moglie, il romeno dovrà rispondere anche delle violenze sulla coniuge. La convivente, infatti, ha a sua volta dichiarato di essere stata picchiata numerose volte, ma che non ha mai avuto il coraggio di denunciare nulla per paura di ritorsioni.

L’inchiesta, di cui è titolare pubblico ministero Maddalena Chergia, resta comunque ancora aperta: gli inquirenti stanno cercando di raccogliere ulteriori prove sul caso. Ma i maltrattamenti sono già stati confermati dai conoscenti della moglie e, forse, da quanto è dato sapere, anche da alcuni vicini di casa.

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