In collaudo il primo Denox il secondo pronto a fine mese
Il termine, dunque, è tassativo: entro il 31 dicembre prossimo i due impianti di denitrificazione per l’abbattimento delle emissioni degli ossidi di azoto dovranno essere completati, dovendo entrare in esercizio a partire dal primo gennaio 2016.
Si parla di un abbattimento delle emissioni pari al 65%, condizione già ottemperata dall’azienda secondo le prescrizioni.
Ciò significa, a fronte di un investimento di 25 milioni di euro, che, come più volte confermato da A2A, l’azienda provvederà a rinnovare l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) alla scadenza prevista per il 2017. Di mezzo si profila anche il percorso di valutazione in virtù della riconversione della centrale termoelettrica prevista dalle linee strategiche della giunta regionale in materia energetica.
Intanto le “scansioni” del cantiere, come ha evidenziato la stessa azienda A2A, sono rispettate, secondo le tempistiche pianificate e le prescrizioni disposte dal ministero.
Il primo DeNOx è già stato installato all’interno dell’imponente travatura in acciaio a forma di portale, costruita a ridosso dei Gruppi 1 e 2 a carbone.
Le prove di collaudo, viene ancora riferito, sono in svolgimento, con esito positivo.
Il secondo impianto di denitrificazione è invece in corso d’opera, prospettandone l’ultimazione entro questo mese di novembre.
Il tempo pertanto di procedere con i test di controllo e l’intera struttura sarà in grado di entrare in esercizio.
I denitrificatori “appesi” nella griglia metallica, vengono collegati alle caldaie e sopra i precipitatori elettrostatici. L’altezza complessiva è di quaranta metri, inferiore a quella dei Gruppi a carbone.
L’area interessata per ogni singolo gruppo ha un’estensione di circa cinquanta metri in larghezza e di circa 15-20 metri in senso trasversale.
È stata, invece, completata la costruzione dei due serbatoi, della capacità di 300 metri cubi, per lo stoccaggio della soluzione acquosa di ammoniaca, nell’area di pertinenza dei Gruppi ad olio, per un’altezza di una decina di metri.
I futuri serbatoi conterranno la soluzione acquosa di ammoniaca che, attraverso opportune pompe, verrà inviata ai DeNOx. Si tratta di precisi dosaggi che, immessi nei condotti fumi a monte dei catalizzatori dei denitrificatori, faranno avvenire la reazione chimica utile a scindere le molecole degli NOx, producendo azoto libero, ossigeno e vapore acqueo.(la.bo.)
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