In Comune le firme di 333 residenti Nel mirino schiamazzi e alto volume

Il rapporto difficile tra gli abitanti di Barcola e i suoi frequentatori è una questione annosa ma dai recenti sviluppi. È da poco approdata in Comune, infatti, la petizione sottoscritta da 333...

Il rapporto difficile tra gli abitanti di Barcola e i suoi frequentatori è una questione annosa ma dai recenti sviluppi. È da poco approdata in Comune, infatti, la petizione sottoscritta da 333 barcolani per chiedere di risolvere le criticità principali del rione nel periodo estivo: l’insufficienza di parcheggi e di mezzi pubblici, una percezione di insicurezza e i disagi dovuti alla movida.

Se n’è discusso in una recente seduta della Terza commissione comunale, presieduta dal consigliere Francesco Panteca, col vicesindaco con delega alla sicurezza Paolo Polidori: in particolare ci si è concentrati sull’aspetto del controllo della movida. La petizione chiede che venga garantito il rispetto del Regolamento di Polizia urbana in materia di orari della movida, dotando le forze dell’ordine di fonometro per effettuare controlli sul livello di decibel delle feste all’aperto sul lungomare, e di rispetto del “decoro”, effettuando un maggior pattugliamento del rione sia durante il giorno che di notte a tutela della sicurezza.

Nel corso della commissione, la portavoce della petizione, Caterina Massa, ha così descritto la situazione: «Da maggio a settembre, ogni giorno da 20 anni, i locali fanno musica esclusivamente all’esterno senza limiti di volumi e orari, oltre agli schiamazzi provenienti dalle feste sulle spiagge. A causa della competizione tra i volumi dei locali, le case vibrano e non si riesce nemmeno a guardare la televisione, a leggere un libro o semplicemente a parlare con gli altri. Il cittadino tiene duro fino a quando riesce e poi chiama le forze dell’ordine, ma appena la pattuglia arriva l’esercente spegne la musica e così risulta impossibile verificare l’infrazione».

«Si tratta di una violenza e di un sopruso. Nessuno dice che le persone non si debbano divertire, ma entro i confini della legge», ha concluso Caterina Massa.

A quasi un anno di distanza dal via all’applicazione sul campo del regolamento sulla movida, che consente la musica fuori dai locali da domenica a giovedì fino alle 22.30, venerdì alle 23.30 e fino all’1 nelle giornate di sabato e prefestive comprese tra il 15 giugno e il 15 settembre, il comandante della Polizia locale Walter Milocchi ha osservato: «La legge esiste ma i controlli sono complessi. Abbiamo a disposizione due pattuglie per i controlli in tutto il comune e un solo tecnico per la valutazione dei limiti acustici».

Per questioni di formalità la petizione non presenta i requisiti minimi per essere presentata in Consiglio comunale, ma ha comunque prodotto come primo risultato una mozione urgente, a firma del consigliere Roberto Cason della lista Dipiazza, approvata nel corso dell’ultima seduta d’aula.

Tenuto conto che il regolamento comunale “Movida” combinato con quelli di rango superiore potrebbe non essere stato correttamente o interamente recepito da parte degli interessati, la mozione prevede la diffusione di un opuscolo indirizzato a tutti gli esercenti contenente le regole principali che gli stessi devono rispettare all’interno del territorio comunale in materia di pulizia urbana, inquinamento acustico e rispetto della quiete pubblica con le relative sanzioni. In base a quanto emerso sempre nel corso della Terza commissione, potrebbero poi essere in vista delle possibili modifiche al regolamento sulla movida, che puntino a distinguere le normative per tipologia di locale e di zona. (s.m.)

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