In piazza San Rocco i blocchi anti-sosta saranno trasformati

Potrebbero presto diventare elementi utili, fruibili e, soprattutto, più visibili e dunque meno pericolosi, i “blocchi della discordia” che tanto stanno facendo discutere in quella piazza San Rocco freschissima di riqualificazione. Nemmeno il tempo di dichiarare del tutto ultimati i lavori e già sono emerse le perplessità di molti su alcuni elementi del nuovo volto della piazza, sintetizzate dal “Comitato” formato da Mauro Mazzoni, Ferruccio Franchi, Nicolò Fornasir e Gastone Colugnati che ieri pomeriggio ha illustrato proprio nel cuore del borgo in un incontro pubblico ciò che aveva anticipato al Piccolo.
Nel mirino delle critiche, in particolare, i blocchi di pietra posti ai margini dell’ampia zona pedonale della nuova piazza, pensati come ostacoli anti-sosta dei veicoli ma destinati, secondo molti residenti, a trasformarsi in un pericolo per la loro forma (squadrata e con spigoli vivi) e per l’essere assai poco visibili (di pietra chiara come quella del fondo). Qualcuno, insomma, potrebbe facilmente andarci a sbattere e farsi del male. Non solo. Secondo chi protesta, quegli elementi di pietra diventano anche ostacoli alla piena fruizione della piazza, interrompendo così bruscamente (e in modo irreversibile) la continuità della pavimentazione, e penalizzando eventualmente lo sfruttamento di quegli spazi per organizzare manifestazioni. Come detto, però, l’aspetto di quei blocchi potrebbe presto cambiare, visto che molte delle criticità segnalate dai sanroccari sono già note all’amministrazione comunale, che sta lavorando per risolverle.
«Innanzitutto c’è da fare una riflessione – dice l’assessore ai Lavori pubblici Arianna Bellan –, ovvero che il progetto è stato illustrato in diverse occasioni, ed era ben noto. Detto questo, però, gli elementi segnalati dai cittadini non sono nuovi, i nostri uffici li hanno ben presenti e stanno valutando la possibilità di apportare qualche modifica. Intendiamoci: i blocchi sono assolutamente a norma, come previsto, ma ci rendiamo conto che effettivamente potrebbero rappresentare delle criticità. In alternativa ad esempio potrebbero diventare le basi per delle sedute, o panchine, oppure ospitare rastrelliere per le biciclette, in modo da essere fruibili e più visibili per chi transita». Ma non basta. Il comitato di San Rocco ha segnalato anche la problematica relativa alla sicurezza di pedoni e ciclisti messa a repentaglio dall’eccessiva velocità che le vetture provenienti da via Lantieri potrebbero tenere, in barba ai limiti imposti. La soluzione richiesta in questo caso sarebbe quella di collocare una barriera fisica a protezione del marciapiede, e di posizionare dei dissuasori di velocità in via Lantieri, ben prima della piazza e dell’attraversamento pedonale di fronte alla chiesa di San Rocco. Su questi punti, però, il Comune è più cauto. «Credo sia prematuro parlare di automobili che infrangono i limiti di velocità adesso, ancor prima che il cantiere sia chiuso – dice l’assessore alla Polizia locale e alla mobilità urbana Stefano Ceretta –. Intanto vediamo di partire e vedere come funziona la nuova viabilità della piazza, che può contare su spazi per i pedoni molto più ampi rispetto al passato. Poi ovviamente terremo conto delle preoccupazioni che sono state segnalate, monitoreremo la situazione, e se davvero le velocità in quel punto saranno elevate e pericolose, valuteremo come intervenire, pur consapevoli che non in tutte le situazioni il Codice della strada permette di utilizzare strumenti come dossi o dissuasori». –
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