In piazza Unità violini e testi letti ad alta voce «Una cultura sostenibile e sana per il domani»

la mobilitazione
La musica lenta e malinconica suonata dai violini, i testi letti al microfono con forza, per evidenziare il desiderio di cambiamento, e cartelli e striscioni sparsi tutto attorno, per ribadire alcuni messaggi, quelli considerati più importanti. Ieri i ragazzi di Fridays For Future, insieme a Extinction Rebellion Fvg, hanno manifestato, in modo pacifico, in piazza Unità d’Italia, in occasione della Giornata mondiale della Terra. Con lo slogan “scriviamo il futuro” hanno chiesto, come ormai ogni anno, nel corso di manifestazioni che si ripetono nelle piazze di tutto il mondo, un’attenzione maggiore verso i cambiamenti climatici. «Abbiamo diritto al nostro futuro e a quello delle prossime generazioni, che rischia di essere compromesso dal riscaldamento globale – ha letto in apertura la giovane Eleonora, di Fridays For Future Trieste –: sono tanti gli studi che dimostrano come l’innalzamento delle temperature medie stia avvenendo a ritmi accelerati, mai registrati prima. La terra è di tutti, per tutti, l’attivismo climatico, economico e sanitario è di tutti e per tutti. Costruire una transizione equa, che rilanci l’economia attraverso l’educazione e l’eco-compatibilità, vogliamo che sia di tutti e per tutti». Citati poi gli esempi di alcuni disastri ambientali registrati in Australia, Groenlandia e anche in Italia.
Spazio poi alle letture, a cura di Laura Zorzini e Davide Serli di Extinction Rebellion. «Abbiamo bisogno di una cultura rigenerativa – hanno evidenziato –, vogliamo creare una cultura sana, resiliente e adattabile». Altri brani sono stati poi letti, alternati a musiche suonate con il violino. «Leggere ad alta voce – hanno spiegato – vuole essere simbolo di pluralismo, di autonomia di informazione e di attenzione nel parlare come cittadini della terra agli altri abitanti di questo meraviglioso pianeta. Cultura e sostenibilità, ambientale e di pensiero, come elementi di costruzione per una giustizia climatica e sociale a lungo termine. Bisogna riconoscere quali sono le realtà etiche, eque e sostenibili attorno a noi e per questo Fridays For Future sente l’esigenza di investire nell’informazione, nella cultura, nel dialogo». L’edizione 2021 della manifestazione ha voluto puntare l’attenzione anche sulle librerie, «simbolo – si legge in una nota – di un’economia delle persone e dei territori messa in crisi dalla pandemia e da un sistema divorato dai grandi colossi e che necessita di essere messa di nuovo al centro della nostra attenzione e dei nostri investimenti».
I ragazzi hanno posizionato sulla piazza alcuni cartelli, con i messaggi “non c’è più tempo” o “il rumore lo avrei ricordato per sempre, il rumore di una foresta che sparisce”. La protesta Fridays for Future è partita nel 2018 dalla giovane attivista Greta Thunberg, con l’avvio di una serie di scioperi per il clima, seguita poi da coetanei di tutto il mondo. Una nuova occasione di approfondimento delle tematiche già discusse ieri, si terrà domani alle 19.30, con una presentazione in diretta sulla pagina Facebook Extinction Rebellion Friuli Venezia Giulia. —
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