«In pochi per presidiare il confine»

Una coperta già oggi corta. Che rischia di diventare del tutto inconsistente se i flussi di migranti aumenteranno a dismisura.
È l’altro volto dell’emergenza-immigrazione: quello degli organici (largamente insufficienti) delle forze di polizia. Il segretario provinciale del Siulp, Giovanni Sammito non le manda a dire e definisce Gorizia «il ventre molle» perché è proprio qui che la situazione è maggiormente preoccupante.
«Negli ultimi tempi - denuncia - gli organici si sono costantemente assottigliati. Da quattro anni almeno, coloro che vanno in pensione non vengono più sostituiti. Peraltro, la media d’età dei poliziotti al lavoro a Gorizia è molto alta: siamo ormai fra i 46 e i 47 anni. In pratica, siamo in pochi e anche piuttosto in età avanzata rispetto al lavoro che stiamo facendo».
Attualmente, aggiunge Sammito, la Polfrontiera può contare su una forza complessiva di 55 agenti che è un numero più sulla carta che effettivo. «L’obiettivo - aggiunge - era di riuscire a garantire la presenza 24 ore su 24 di tre pattuglie per il controllo del territorio. Oggi, siamo per forza di cose limitati a due auto che, spesso, devono rimanere ferme per gestire le pratiche dei... richiedenti-asilo. La situazione non è piacevole. Per ora, riusciamo ancora a reggere l’urto ma cosa capiterà se i flussi aumenteranno? Ci sarebbe bisogno di un’iniezione di almeno altri venti uomini per riuscire a gestire la situazione».
Il segretario del Siulp fa sapere che sono arrivate delle rassicurazioni. «Ci dicono che ci sarebbe un piano di rafforzamento se la situazione dovesse precipitare ma non sappiamo in cosa consiste, quali sono i numeri, quali sono le azioni che verrebbero intraprese. Insomma, siamo nel limbo», allarga le braccia il rappresentante del Siulp.
Non molto diverse le preoccupazioni espresse da un altro sindacato di polizia, il Sap. «L’arrivo in questi giorni di migranti pakistani e afghani e non siriani in Friuli Venezia Giulia (Udine e Gorizia) non promette niente di buono: come sempre il Sap, che da mesi lancia instancabilmente appelli per essere preparati ad un eventuale esodo verso il nostro Paese, in questo caso verso il Friuli Venezia Giulia, ha solo fatto la fotografia di quello che sta succedendo», ammonisce il sindacato.
Intanto, il gruppo di volontari “Insieme con voi” ringrazia i goriziani per le oltre 100 coperte portate alla Madonnina. «Grazie di cuore. Per ora, ci bastano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








