«In Porto Vecchio da 40 anni nessuno fa nulla»

I parlamentari Pd replicano al M5S: lavoriamo assieme, anche noi contrari alla speculazione immobiliare
Lasorte Trieste 18/01/13 - PD, Presentazione Candidati al Parlamento, Francesco Russo
Lasorte Trieste 18/01/13 - PD, Presentazione Candidati al Parlamento, Francesco Russo

«Il Punto franco non è la soluzione, è il problema». I parlamentari triestini del Pd, il deputato Ettore Rosato e il senatore Francesco Russo, ribattono punto su punto (Punto franco su Punto franco) alla presa di posizione del Movimento 5 Stelle dopo l’intervista al senatore Lorenzo Battista sullo stato del Porto Vecchio. Il Porto di Amburgo, secondo porto container d’Europa, per esempio, ha deciso di sopprimere il Punto franco a partire dal primo gennaio. «Difficile pensare ai tedeschi come autolesionisti - attacca Rosato -. Dobbiamo fare l’interesse della città e l’interesse del Porto. Dobbiamo distinguere la difesa del Punto franco dal nodo del dove collocarlo. Noi siamo per la difesa del Punto franco. Il problema è dove collocarlo». Il Punto Franco Nord (come è chiamato il Porto Vecchio) è nel posto sbagliato. «In Porto Vecchio da 40 anni nessuno fa niente. A esclusione dell’Adria Terminal non c’è alcunn interesse a utilizzare quel pezzo di porto come punto franco visto che non è collegato con le infrastrutture ferroviarie. Inoltre non ha le moderne tipologie di portualità con i magazzini vincolati dalla Soprintendenza e le banchine inadeguate» spiega Rosato. «Se per 40 anni non è successo nulla ci sarà un motivo - aggiunge Russo -. Non possiamo cullarci nelle favole. E il Punto franco, mi spiace per il M5S, è un’alibi per decenni di immobilismo. Sono d’accordo con loro sulle necessità di fare chiarezza giuridica. Uscire dalla logica delle carte bollate. Ma detto questo i colleghi grillini devono decidere se stanno con chi ha bloccato la città per tutti questi anni o con chi vuole rompere questa spirare e aprirsi finalmente al futuro. Porto Vecchio è la chiave di volta per la rinascita di Trieste».

Che fare allora? Su un punto (non franco) i parlamentari del Pd concordano con le posizioni dei 5 stelle: «Nessuna speculazione immobiliare. Niente seconde case. Su questo siamo perfettamente d’accordo. In quell’area, da restituire alla città, vanno collocati edifici pubblici, musei, istituzioni scientifiche e culturali e imprese ad alta tecnologia. Il recupero urbano è il contrario della speculazione edilizia. Non residenze, ma spazi pubblici. Dobbiamo lavorare assieme per una rinascita del chilometro oggi più prezioso che c’è oggi nel Mediterraneo», apre Rosato. Aggiunge Russo: «Dobbiamo lavorare assieme per il rilancio della città. I problemi di Trieste sono tali che non ha senso dividersi. Sottoscrivo il no totale e assoluto a ogni forma di speculazione immobiliare. Neppure noi vogliamo appartamenti in Porto Vecchio». (fa.do.)

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