In tilt i servizi a domicilio per i disabili gravissimi

Scarseggiano gli infermieri, e così il sistema dell’assistenza domiciliare ai disabili gravi e gravissimi va in tilt. Con i conseguenti pesantissimi disagi per le famiglie.

A lanciare l’allarme è il consigliere regionale dem Diego Moretti, segnalando una forte criticità del servizio curato dall’Asugi. Che, nell’Isontino, coinvolge in particolare 7 persone disabili, di cui 5 minori e 2 adulti. «Le frequenti e protratte interruzioni del servizio stanno mettendo letteralmente in ginocchio le famiglie – dice Moretti -. Una situazione che da aprile si è aggravata a causa del Covid e per la mancanza di personale che la cooperativa di Trieste che svolge questo servizio per conto dell’Asugi ha subito in questo periodo di ripresa delle assunzioni anche da parte del sistema sanitario pubblico». Moretti ricorda che spesso le famiglie dei disabili vengono informate del disservizio con pochissimo preavviso, e dunque lasciate nell’incertezza, costrette talvolta ad assistere 24 ore al giorno situazioni molto gravi dal punto di vista delle patologie, senza la necessaria professionalità che solo gli infermieri specializzati possono garantire. «La direzione sanitaria Asugi è a conoscenza di questa situazione, e ha assicurato alle famiglie un intervento risolutore – dice Moretti -. Impiegare nel servizio di assistenza infermieristica anche personale dell’azienda sanitaria è a questo punto una priorità, perché va raccolto il grido di aiuto delle famiglie e delle coop che chiedono di essere coadiuvate dagli infermieri del servizio sanitario regionale». —



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