In trecento festeggiano il capodanno cinese

Le iniziative organizzate nella sede del Dante-Carducci. In conclusione la cena a base di piatti tipici
Di Lodovico Armenio
Silvano Trieste 04/02/2017 Dante, Capodanno Cinese
Silvano Trieste 04/02/2017 Dante, Capodanno Cinese

Oltre trecento persone hanno preso parte ai festeggiamenti organizzati presso la sede del liceo Carducci-Dante per il capodanno cinese, scoccato il 28 gennaio scorso. Gli studenti della scuola hanno collaborato con i ragazzi dell’associazione culturale “Le Nuove Via della Seta” nella preparazione di una serata aperta a tutti. I giovani, con il supporto degli insegnanti, hanno presentato al pubblico una serie di esibizioni con tema i diversi aspetti della cultura cinese. A seguire, un breve corso di calligrafia e di ritaglio hanno animato l’evento. In conclusione la palestra dell’istituto ha ospitato una cena a base di ravioli al vapore, che in Cina sono il piatto tipico del capodanno. «Da tre anni la nostra scuola ospita due sezioni con corsi di lingua e cultura cinese. Questo è il primo anno che organizziamo il capodanno cinese con il supporto della comunità residente», sottolinea Oliva Quasimodo, dirigente scolastico del Carducci-Dante. «L’allestimento dello spettacolo – prosegue – ha coinvolto circa cento studenti. Per noi questa manifestazione assume un’importanza particolare perché è basata sulla collaborazione di due culture molto diverse tra loro». Dal dicembre dello scorso anno, con cadenza settimanale i docenti hanno tenuto una serie di incontri di organizzazione presso la sede di Via Giustiniano ospitando l’associazione “Le Nuove via della Seta”. Tra gli insegnanti protagonisti c’è Xu Gao, professore di cinese all’indirizzo linguistico dell’istituto e presidente dell’associazione culturale coinvolta: «Questa serata è un grande successo ma è stato lungo e complesso prepararla bene, soprattutto perché non è facile comunicare con due lingue tanto diverse. Per fortuna i ragazzi avevano una preparazione di base, grazie ai corsi che seguono». Per Gao, l’obiettivo delle esibizioni degli studenti «è quello di far conoscere la cultura tradizionale cinese, attraverso la cucina, la musica, ma anche le arti marziali«. «Ci siamo trovati molto bene con i ragazzi italiani, è stata un’iniziativa bellissima ed estremamente istruttiva», commentano Valentina Jia Yi Wang e Jenny Yin Yin Chen.

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