In treno storico a Caporetto: la corsa dei 4.865

Tanti i viaggiatori collezionati nelle varie edizioni dello storico convoglio organizzate dalla Pro Loco

REDIPUGLIA. Si è felicemente concretizzata, nei giorni scorsi, anche l’edizione autunnale del “Viaggio nella Memoria”, tra Redipuglia e Caporetto, organizzato sempre dalla Pro Loco di Fogliano Redipuglia. E sono stati ben 350, giunti da tutt’Italia, i viaggiatori che hanno preso posto sulla tradotta che ha ripercorso i luoghi della Grande Guerra. Ora, visto il grande successo, si pensa già al prossimo appuntamento che si svilupperà a maggio.

L’iniziativa transfrontaliera, va ricordato, è iniziata nel 2005, realizzando ben 15 edizioni  autunnali a ridosso delle ricorrenze del 4 novembre e 4 in primavera in occasione del 24 Maggio. Per quest’ultima edizione, poi, è stato rivolto (e accettato volentieri) l’invito a partecipare alla scuola media Fillippo Corridoni di Fogliano Redipuglia. Coi propri genitori e professori i ragazzi si sono impegnati per tutta la giornata a ricevere le nozioni storiche necessarie sulla Grande Guerra, visitando e assistendo, assieme all’esperto storico dei “Sentieri di pace” Fabio Pascolutti, gli ambienti dell’area difensiva con i trinceramenti di Caporetto e l’insieme scenico e coreografico del “Viaggio nella memoria”. Nelle sue tante edizioni il treno storico a vapore con convoglio di otto vagoni d’epoca ha ospitato complessivamente 4.865 partecipanti, provenienti da tutt’Italia e appositamente arrivati nel Friuli Venezia Giulia per quest’evento annuale, dando così alla manifestazione storica marcate caratteristiche di accattivante iniziativa turistica, con ovvi effetti economici per il territorio.

Ancora una volta il viaggio è partito da Redipuglia per attraversare, tra uno schieramento di soldati rievocatori in perfetta divisa d’epoca , piazza Transalpina e salire sul treno che aspettava fumante sui binari della stazione di Nuova Gorizia. Ci si è poi spinti fino a Santa Lucia, per proseguire con i pullman a Caporetto, dove c'è stata la visita all’Ossario, con la posa di una corona di alloro ed al museo. Nell’area trincerata di Ravelich è stata invece organizzata una linea con soldati italiani che ha permesso di rievocare alcune fasi di quei combattimenti, schierandosi sulle propagini della collina che mantiene  ancora oggi integre le postazioni in trincea.

Uno spettacolo più che apprezzato da parte dei partecipanti, così come quello offerto dai cori sloveni nel piccolo teatro a chiusura di giornata. L’iniziativa ha goduto del patrocinio della Regione ed è stata attuata anche grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, che già dalla prima edizione ha creduto a ragione su quest’evento. A bordo del treno anche il sindaco, Antonio Calligaris e il vicepresidente della Provincia di Gorizia, Mara Cernic. Ed è stata anche questa una “prova” per la rievocazione mondiale che l’ambizione dei “Sentieri di pace” vorrebbe organizzare sul Carso a chiusura delle celebrazione del primo centenario nel 2018.(lu.pe.)

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