In un anno 38.268 gli accessi 55% codici verdi, 30% bianchi

I dati rilevano con chiarezza il quadro dei flussi di accesso al Pronto soccorso del San Polo. Nel 2018 sono stati valutati 38.268 utenti, dei quali 240 codici rossi (0,6%), 5.296 codici gialli (13,8%), 21.197 codici verdi (55,4%) e 11.534 codici bianchi (30,1%).
I tempi medi di attesa sono stati 8,8 minuti per i codici rossi, 30,3 minuti per i codici gialli, 94,7 minuti per i codici verdi e 87,5 minuti per i codici bianchi.
Da un’analisi sugli accessi al Pronto soccorso monfalconese eseguita dal 15 fino al 22 maggio, è risultato inoltre che nel periodo in questione sono stati trattati 658 pazienti complessivi. In particolare, 7 erano i codici rossi, 116 i codici gialli, 413 i codici verdi e 122 i codici bianchi.
Per quanto riguarda i motivi di accesso al Ps dei pazienti in codice verde, 133, pari al 32,2%, avevano patologie che avrebbero potuto essere gestite sul territorio. Sommando questa quota ai codici bianchi si sale al 38,7% degli accessi totali.
L’Azienda sanitaria in una nota ha spiegato: «Uno dei problemi gestionali del Pronto soccorso, uniformemente diffuso in tutta Italia e nel mondo, è l’affollamento delle strutture, dovuto in larga parte alle richieste di prestazioni che potrebbero essere effettuate a livello territoriale. L’inappropriatezza degli accessi ha un duplice impatto negativo: da una parte i costi diretti di tale comportamento, legati all’evento in sè, e alle problematiche ad esso correlate, dall’altra la diminuzione della funzionalità globale del Servizio, con conseguenze indirette che si concretizzano in minore tempestività per le visite dei codici di maggiore gravità, rischio di eventi avversi, intasamento dei servizi di laboratorio e imaging, aumento della conflittualità sociale, stress da parte degli operatori».—
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