In un clima di festa premiati a Romans i vincitori del Carnevale isontino

ROMANS. In un clima cordiale e scherzoso, perfettamente consono ai contenuti dell'evento, si è tenuta sul campo ricreativo San Sebastiano, la premiazione dei vincitori della 10.° Carnevale Isontino,...

ROMANS. In un clima cordiale e scherzoso, perfettamente consono ai contenuti dell'evento, si è tenuta sul campo ricreativo San Sebastiano, la premiazione dei vincitori della 10.° Carnevale Isontino, promosso dalla Provincia. La cerimonia, ospitata dalla Pro loco, è stata rinnovata per premiare i costruttori dei carri allegorici e dei gruppi, che hanno ottenuto il punteggio più alto sommando le valutazioni raccolte nel corso della sfilate carnevalesche di Grado, Gorizia, Ronchi, Savogna, Romans e Monfalcone. Alla cerimonia erano presenti e hanno portato il loro saluto, elogiando pure questa manifestazione che allarga i confini e gli orizzonti del carnevale, favorendo pure l'aggregazione tra la nostra gente, il presidente della Provincia Enrico Gherghetta, quello dell'unione delle Pro loco regionali Walter Pezzarini nonché il presidente del Consorzio tra le Pro loco dell'Isontino, Carlo Blasina. Presente pure il vicesindaco di Romans, Michele Calligaris, che ha portato il saluto del Comune. Passando ai premi, per la categoria gruppi allegorici è stata l'associazione “La Banda del Quaiat”, ad aggiudicarsi il primo premio con l'opera “Alla corte di re Quaiat, tra leggenda, fantasia e realtà”, che complessivamente ha raccolto 38 punti. Già vincitore nel 2012, il sodalizio romanese punta ora al tris, che le permetterebbe di tenere definitivamente il trofeo. Secondo posto, invece, per “Le cicogne” di Vermegliano, con 36 punti, seguito dal gruppo di Villanova del Judrio con “Africa” (18). Passando ai carri allegorici, primo posto con 22 punti a San Mauro di Gorizia con “Scappa scappa se no te bechi il siluro nella chiappa”, seguita dal carro di Medeazza (“Trecento anni... sempre quella 1713 – 2003” (20 punti), terzo posto per il carro di Grions al Torre “E lasciamoli sognare”.

Edo Calligaris

Riproduzione riservata © Il Piccolo