In via De Gasperi ciclovia costretta a dribblare i pali

In dirittura a Gradisca la realizzazione della Zona 30. L’assessore Pagotto: «Lavori terminati per rispettare il contratto. Gli ostacoli verranno rimossi»

Luigi Murciano / GRADISCA

È in dirittura d’arrivo, a Gradisca, l’intervento di realizzazione della cosiddetta Zona 30, il progetto di riqualificazione urbana e di mobilità che attraverso la realizzazione di un percorso protetto ciclopedonale, rivoluzionerà e metterà in sicurezza la vasta area che comprende strutture sensibili per gli utenti deboli della strada (ovvero ciclisti e pedoni) fra le vie Kennedy, Eulambio, Roma, Cividale, Fleming e dei Campi.

Un progetto ambizioso di riqualificazione urbana, che però nelle ultime ore – soprattutto sugli immancabili social network – sta facendo parecchio discutere i residenti della Fortezza. Come documentano le foto dei nostri lettori, in due punti di via De Gasperi l’alveo della pista ciclabile infatti fa i conti con l’ingombrante presenza di altrettanti pali dell’illuminazione pubblica, vistosamente dribblati anche dalla mano dell’estensore della segnaletica a terra.

In un terzo punto della zona 30 – l’attraversamento pedonale fra il parco Cellie e la scuola media sul lato di via dei Campi – è un palo della telefonia a farsi notare in mezzo alle strisce. E così, fra critiche feroci, ironie e richieste di spiegazioni, i gradiscani si sono scatenati.

Non si scompone invece Alessandro Pagotto, assessore all’Urbanistica e fra i promotori del progetto Zona 30. «Mi pare quasi superfluo dover affermare che l’amministrazione è ben consapevole della vistosa presenza dei tre pali – commenta –. Saranno ovviamente spostati, ma in una seconda fase. L’intervento su Zona 30, uno dei pochi cantieri che ha continuato a lavorare anche durante l’emergenza Covid, aveva tempistiche contrattuali e un budget da rispettare. Essendoci stati alcuni piccoli imprevisti, non c’erano disponibili risorse immediate per procedere con la rimozione dei due pali, che posso assicurare non costa propriamente noccioline. Ci siamo trovati davanti a una scelta: avremmo potuto lasciare il tracciato incompiuto e rimuovere i pali, o rinviare solo quest’ultima operazione. Fra l’altro il progetto, comprensivo della presenza dei pali ha affrontato senza ostacoli anche il parere della Commissione Urbanistica. E i pareri tecnici hanno confermato che essi non costituiscono un problema né per la fruibilità né per la sicurezza del nuovo percorso. Le risorse saranno reperite a breve e spero che i gradiscani potranno apprezzare questo importante intervento nella sua complessità anziché limitarsi a questo piccolissimo neo peraltro risolvibile. Zone 30 ha dato nuova vita ad un parco cittadino, ha garantito nuovi spazi sicuri alla scuola media e regalato a Gradisca una mobilità più sicura».

Per quanto concerne l’attraversamento su via dei Campi, invece, la rimozione del palo della telefonia è da tempo nell’agenda di Telecom. Qualche cittadino sosteneva infine che sulla stessa via dei Campi sarebbe imminente un intervento di IrisAcqua, il che costringerebbe a nuovi scavi proprio sulla ciclabile appena ultimata. «Niente di vero – assicura Pagotto-. Si tratta di interventi in programma non prima del 2022, che l’azienda deve comunque ancora concordare con l’amministrazione e che non ricadranno necessariamente sul tracciato ciclopedonale». Zone 30 in queste settimane ha portato ad un colpo d’occhio decisamente inedito alla zona: quello derivante dall’abbattimento dei muri che delimitavano il parco giochi adiacente alla casa albergo Brovedani da un lato, e quello della scuola media “della Torre” dall’altro. —

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