In via Redipuglia risparmiati solo 5 alberi
RONCHI DEI LEGIONARI. Erano almeno una quarantina. Piano piano, con il tempo, sono rimasti cinque sopravissuti. Pochi esemplari di “Prunus pissardi nigra” che, con le loro chiome, avevano abbellito via Redipuglia, a Ronchi dei Legionari. Ma nei giorni scorsi, gli operai comunali hanno dovuto abbattere anche gli ultimi. Una sorte segnala, quella di questi alberi messi a dimora una trentina di anni fa. In larga parte, ormai, erano secchi e anche i cinque rimasti avevano la chioma per metà secca. La loro morte, isomma, era annunciata.
Ma via Redipuglia, lungo nastro d’asfalto all'ingresso Nord della città, da anni, ormai, alla ricerca di una riqualificazione, non rimarrà senza essenze arboee. La municipalità ronchese ha in serbo un piano per il potenziamento della dotazione di verde, qui, come in altre zone del territorio comunale. «Dovremmo necessariamente attendere l’autunno - spiega il sindaco, Livio Vecchiet - quando avvieremo la messa a dimora di nuove essenze arboree, a forma piramidale, in grado anche di non interferire con la nuova illuminazione di cui è stata dotata via Redipuglia. Gli alberi saranno posizionati a interdistanza corretta con il loro sviluppo, mentre, tra albero e albero, è nostra intenzione collocare dei cespugli perenni rustici, cercando, in questo modo, di migliorare l’aspetto estetico di via Redipuglia, con fioriture estive».
Ma ci sono altre zone della città che aspettano di essere più verdi. Recentemente, infatti, un’impresa specializzata nel settore, la società agricola Modolet, ha tolto di mezzo qualcosa come 137 ceppaie che erano rimaste dopo che, nel corso degli anni, gli operai comunali avevano provveduto a tagliare alberi malati o morti. Ceppaie che si trovavano, ad esempio, in via Mazzini, viale della Serenissima, via San Lorenzo e via Verdi e che non erano solo una bruttura per la vista.
Ripristinate le aiuole, sempre nel periodo autunnale si provvederà a sistemare nuove essenze arboree, dando alla città una dotazione di verde ancora più ampia di quella oggi esistente. Che sia l'ora di un cambio di tendenza in quella città che qualcuno vorrebbe intitolare come “Ronchi fiorita”? Da diversi anni in Europa circa 20mila tra città e borghi, partecipano a concorsi di fioritura. Il concorso denominato in Italia “Comuni fioriti” rappresenta un’importante iniziativa di marketing turistico e ambientale, con notevoli ricadute sulla qualità della vita, sull'immagine e sull'economia locale.
Di recente la municipalità ronchese è intervenuta, anche con la collaborazione dei privati, a inserire due nuovi parchi giochi sul proprio territorio, che hanno trovato posto in via 24 Maggio e di fianco alla scuola materna di via dei Campi, nella zona degli impianti di base.
@luca_perrino
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