
Incendi in Carnia, continua l'emergenza sul Monte Amariana: sul posto il Canadair e gli Air Tractor sloveni
I vigili del fuoco presidiano aziende agricole, strade e infrastrutture minacciate dalle fiamme. Attivo anche il rogo sul monte Cozzarel a Chiusaforte. Nel pomeriggio il sopralluogo di Riccardi e lo stato di emergenza
Prosegue l'emergenza incendi in Carnia. La situazione che desta maggiore preoccupazione è quella sul Monte Amariana, ma sono ancora attivi anche il rogo sul monte Cozzarel a Chiusaforte e un focolaio sul Monte Naiarda, Forni di Sotto.
Ecco quello che sappiamo finora per punti:
-
L’incendio sul Monte Amariana è ancora attivo. In mattinata il Canadair è stato dirottato sull’incendio di Chiusaforte a causa della scarsa visibilità. Nel pomeriggio è tornato ad Amaro.
-
La "strada del sasso tagliato" che collega Amaro con Tolmezzo rimane chiusa per motivi di sicurezza con deviazione della circolazione sulla SS. 52 “Carnica”.
-
Dopo le 15 l’assessore Riccardi a Palmanova dovrebbe firmare il decreto di emergenza regionale per poi effettuare un sopralluogo ad Amaro
-
In Carnia sono operativi anche tre velivoli Air Tractor Fire Boss della Slovenia e una squadra droni con due operatori
-
Ancora attivo anche l’incendio sul monte Cozzarel a Chiusaforte: in mattinata hanno operato qui il Canadair e gli Air Tractor sloveni
-
Sul Lago di Cavazzo sono operativi i volontari per lo sgombero del lago per consentire i pescaggi in sicurezza da parte dei velivoli anti-incendio. Attualmente il Canadair e i tre velivoli sloveni stanno caricando acqua sul lago di Weissensee in Austria in seguito all’applicazione del protocollo transfrontaliero.
-
C’è un focolaio anche sul Monte Naiarda, a Forni di Sotto: permane il monitoraggio da parte del Corpo Forestale.

Il rogo sul monte Amariana
Prosegue l'emergenza sul Monte Amariana, in Carnia: i lavori di spegnimento dell'incendio sono ancora in corso. In mattinata è arrivato il Canadair della Flotta aerea dello Stato ma è stato dirottato sull’incendio di Chiusaforte poiché il fumo denso non consentiva di effettuare sganci in sicurezza e con efficacia.
Nel pomeriggio, attorno alle 15, è tornato ad Amaro con il miglioramento delle condizioni meteo.
Sempre nel pomeriggio a Palmanova, l'assessore alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, visiterà la sala operativa regionale dell'Ente dove dovrebbe firmare il decreto di emergenza regionale. Seguirà un sopralluogo nella zona di Amaro.

Il presidio nella notte
La notte è stato mantenuto un presidio generale in sinergia col Corpo Forestale, i volontari di Protezione Civile e Vigili del Fuoco su tutta la parte bassa, quindi a tutela delle infrastrutture, della viabilità, delle aziende agricole, degli staboli.
I vigili del fuoco già nella giornata di giovedì avevano presidiato un'azienda agricola minacciata dalle fiamme, mantenendo sotto controllo il fronte che si avvicinava alla struttura.
La viabilità
La "strada del sasso tagliato" che collega Amaro con Tolmezzo giovedì è stata chiusa per caduta massi, dovuta al fatto che le fiamme hanno divorato il bosco soprastante e nulla più tratteneva i massi.

È stato fatto un monitoraggio anche della viabilità che porta alla località Lisagno perché l'obiettivo è fare in modo che le fiamme non passino non passino la strada e che quindi il fuoco prenda un perimetro potenziale diverso da quello che i vigili del fuoco cercano di mantenere.
Si sta quindi cercando di non far espandere le fiamme con una linea tagliafuoco.
Visibilità ridotta
“Questa mattina le condizioni di visibilità sono molto basse e questo non ha permesso né al Canadair né ai velivoli di supporto sloveni di operare – ha spiegato Patrick Candido, comandante del corpo forestale di Tolmezzo –. Hanno operato due elicotteri della Protezione Civile Regionale, uno sul fianco destro e uno sul fianco sinistro che però per motivi di visibilità hanno dovuto interrompere le attività”. Nel frattempo continuano le operazioni di monitoraggio a terra.
Nel pomeriggio è previsto il ritorno del Canadair con il miglioramento delle condizioni meteo.
Alle operazioni di spegnimento partecipano anche i vigili del Fuoco e la Protezione Civile slovena, con tre aerei Air Tractor, che partono dalla base di Osoppo. In mattinata hanno lavorato sull’incendio a Chiusaforte, l’altro rogo attivo in Carnia.
I soccorsi sul posto
Sul posto operano Corpo Forestale Regionale con DOS della Stazione Forestale di Villa Santina col supporto dei volontari dei Gruppi Comunali di Amaro, Osoppo, Gemona del Friuli e del Corpo Pompieri Volontari di Moggio Udinese.
Il fumo in tutta la zona
Il fuoco ha investito entrambi i fianchi del Cuel Feltron, un contrafforte del monte Amariana, e da giovedì sta minacciando alcuni fabbricati rurali, oltre, come detto, a un’azienda agricola. Un fumo denso, visibile in tutta la Carnia, ha avvolto tutta la zona e l’odore acre è stato percepito anche a Tolmezzo. Le fiamme hanno interessato una zona impervia e difficilmente raggiungibile, peraltro ricca di vegetazione che alimenta l’incendio. Questo rende ancora più difficoltosa la messa in sicurezza.

Il rogo a Chiusaforte
Sempre giovedì si è sviluppato un altro rogo nel comune di Chiusaforte, sul monte Cozzarel, in una zona piuttosto impervia. Numerose le segnalazioni giunte, nel corso della mattinata di ieri, dalla Sala operativa regionale. Sul posto i vigili del fuoco, il personale della stazione forestale di Tolmezzo e i volontari del Gruppo comunale di Protezione civile di Chiusaforte e Resia.
Operativo un elicottero del Servizio aereo regionale e il Canadair che è stato dirottato dall’incendio di Amaro perché la visibilità era scarsa.
Operativi anche tre velivoli Air Tractor Fire Boss della Slovenia con due ufficiali di collegamento a terra ed una squadra droni con due operatori, in seguito all’attivazione del protocollo transfrontaliero con la Repubblica di Slovenia.
Sul Lago di Cavazzo sono operativi i volontari di ASD Life Academy per sgombero del lago per consentire i pescaggi in sicurezza da parte dei velivoli. Attualmente il Canadair e i tre velivoli sloveni stanno caricando acqua sul lago di Weissensee in Austria in seguito all’applicazione del protocollo transfrontaliero.
Riproduzione riservata © Il Piccolo










