Incendio tra Monfalcone e Duino, emergenza terminata: riaperta la statale 14
Il campo base è stato trasferito nell’area della cartiera, la bonifica proseguirà ancora mercoledì con i volontari. I vigili del fuoco: «Piromane? Nessun elemento emerso»

L’incendio tra Monfalcone e Duino sul colle della Moschenizza è vicino alla parola fine. Dopo tre giorni di lavoro non stop da parte di squadre e mezzi, da stamattina è di nuovo percorribile la strada statale 14 tra lo svincolo del Lisert e il monumento ai Lupi di Toscana. Il campo base è stato trasferito nel parcheggio della cartiera Mondi, da dove prosegue la bonifica controllata: solo squadre a terra di protezione civile e Corpo forestale, entrando anche nella boscaglia, senza più elicotteri né Canadair. E la pioggia caduta nel pomeriggio, sostanzialmente, non ha portato grandi benefici: il caldo ha asciugato velocemente l’acqua caduta.
La criticità
In totale, sono stati undici gli ettari di terreno andati in fumo. Dimensioni non particolarmente estese, ma a complicare il tutto è stata la presenza di importanti infrastrutture in mezzo, a partire dall’autostrada. Già alle prime luci dell’alba, sono intervenuti i droni del Nucleo regionale Sistema aereomobili a pilotaggio remoto dei vigili del fuoco del Friuli Venezia Giulia, che hanno sorvolato la zona.
Le loro rilevazioni hanno mostrato meno punti caldi di quelli emersi 24 ore prima, consentendo di tirare un sospiro di sollievo. Dati che sono stati esaminati nel tavolo tecnico a cui hanno partecipato la viceprefetto Maria Rosaria Mancini, il vicecomandante dei vigili del fuoco di Gorizia Ivan Guarrino, il comandante della Polizia Stradale Ezio Scocco e il direttore dell’Ispettorato forestale di zona, Paolo Benedetti. Da qui, la conferma di poter procedere con il trasferimento del posto di comando avanzato.
La vigilanza
Di certo, comunque, l’attenzione non viene meno: sia per il rischio legato alle previsioni di Bora, sia per gli ordigni bellici inesplosi presenti dentro la vegetazione. Contemporaneamente, la squadra antincendio boschivo dei pompieri isontini eseguirà un continuo monitoraggio del territorio percorrendo le varie strade forestali e sentieri carsici.
La serie di indagini
E se l’emergenza è ormai archiviata, l’indagine coordinata dalla Procura di Gorizia è appena all’inizio. Come già emerso ieri, è stato aperto un fascicolo per incendio boschivo a carico di ignoti. Sul tema, però, Guarrino (direttore tecnico dei soccorsi in loco) ha osservato che «noi non abbiamo rinvenuto nulla sul campo, anche se eravamo impegnati a spegnere le fiamme. Anche la Forestale e le forze di polizia stanno facendo le indagini». Per ora, invece, il dito è più puntato verso le alte temperature. Viceversa, il nuovo focolaio di ieri a San Martino del Carso «è stato subito domato perché eravamo già sul campo».
E se ci fosse un piromane in giro? «In quel caso servirebbero altri strumenti per capirlo». Per quanto riguarda invece la bonifica, «noi volontari rimarremo qui per le prossime ore», ha spiegato il coordinatore comunale della protezione civile, Andrea Olivetti. «Aspettiamo di vedere come si evolverà la situazione mercoledì, perché si prevede caldo e vento». Una combinazione che sta iniziando a far paura quasi quanto l’incendio in sé.
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