Spento grazie agli elicotteri l’incendio nell'area agricola di Fiumicello sull’argine dell’Isonzo
Il rogo, partito da una mototrebbia a Ginata, si è propagato in tutta la zona a causa delle forti raffiche. Le fiamme sono arrivate a minacciare alcune abitazioni. Ingente lo spiegamento di forze

A prender fuoco, da principio, è stata una mototrebbia. Le fiamme, però, sono andate in breve a estendersi su un’ampia fetta di vegetazione circostante, minacciando persino alcune case e costringendo quindi i vigili del fuoco agli straordinari.
Il rogo è scoppiato nel pomeriggio di oggi, martedì 31 marzo, a partire dalle 15 circa, a Fiumicello, località Ginata. Le fiamme, alimentate dal forte vento, sono finite per coinvolgere pure un’autobotte degli stessi pompieri, rimasta bloccata a causa di un inconveniente tecnico.
A operare sul posto, appurando sin da subito il mancato coinvolgimento di persone nell’incendio, sono state diverse squadre con autopompe, autobotti e mezzi fuoristrada con modulo per l’antincendio boschivo provenienti dai distaccamenti di Cervignano, Latisana, dalla sede centrale di Udine e dal distaccamento di Monfalcone.
Determinante per le operazioni di spegnimento è stato l’intervento di due elicotteri: uno del Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Venezia e uno della Protezione Civile Regionale.
I ripetuti lanci d’acqua hanno permesso di contenere e bloccare l’avanzata delle fiamme, evitando che raggiungessero le abitazioni.
La spessa colonna di fumo era visibile anche a una certa distanza, fin da Trieste, alimentato appunto dalle raffiche.

I soccorritori hanno lavorato senza sosta su più fronti per circoscrivere e spegnere le fiamme.
Attorno alle 18 l’incendio è stato dichiarato spento.
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