Incendio sotto il raccordo A fuoco otto tonnellate di fieno

sgonico. Almeno 8 tonnellate di balle di fieno in fiamme sotto il raccordo autostradale. Un incendio che ha richiesto quasi 12 ore di lavoro da parte dei vigili del fuoco prima di poter dichiarare completato il delicato intervento.
La squadra del distaccamento di Opicina e l’autobotte della sede centrale del comando provinciale sono accorsi nella tarda serata di sabato per un incendio in località Borgo Grotta Gigante che rischiava di avere ripercussioni anche sulla viabilità. Si trattava di un ingente quantitativo di balle di fieno, tutte di forma rettangolare: almeno 400, di 20 chili ciascuna, collocate in corrispondenza di un sottopasso del raccordo autostradale 13 (in un punto a cavallo tra il territorio comunale triestino e quello di Sgonico).
Le balle di fieno, previa autorizzazione, erano state regolarmente stivate sotto il manufatto, al coperto, in attesa di essere poi smistate.
Per le operazioni di spegnimento i vigili del fuoco hanno dovuto utilizzare una minipala gommata Bobcat per smassare le balle di fieno ed evitare che il fuoco tornasse ad ardere. Tutta la paglia è stata trasportata in una zona adiacente, dove è stata più volte irrorata con ulteriori getti d’acqua.
I vigili del fuoco dopo un’intensa notte di lavoro hanno ultimato l’intervento poco prima delle 14 di ieri. Nessun disagio significativo per la viabilità, a eccezione della visibile presenza del denso fumo sprigionato dall’incendio che era stato segnalato da diversi automobilisti di passaggio, ma che non ha pregiudicato la percorribilità del raccordo autostradale.
Sono ancora da accertare le cause dell’incendio. Al momento è impossibile stabilire se il rogo sia stato di natura accidentale o dolosa. Non è da escludere che si possa essere trattato anche di una “banale” sigaretta gettata distrattamente da un automobilista di passaggio.
Sul posto oltre ai carabinieri di Duino Aurisina, che hanno avviato gli accertamenti proprio per risalire all’origine delle fiamme, è arrivato anche il proprietario delle balle di fieno (un pensionato della zona). Da quantificare in via definitiva l’ammontare del danno per quanto riguarda le balle di fieno distrutte.
Nessuna preoccupazione, infine, per l’integrità del manufatto. Le alte temperature raggiunte non erano comunque sufficienti a intaccare la stabilità della struttura in cemento armato. Ad ogni modo non è da escludere che l’Anas provveda a effettuare un controllo in via precauzionale. —
P.T.
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