Inchiesta Soprintendenza verso uno sbocco

Il pm si accinge a chiedere il rinvio a giudizio. Ancora indagini all’ortofrutticolo
Lasorte Trieste 19/09/12 - Assenteismo Sovrintendenza, Foto Fornite da Guardia di Finanza
Lasorte Trieste 19/09/12 - Assenteismo Sovrintendenza, Foto Fornite da Guardia di Finanza

È imminente la richiesta di rinvio a giudizi per la gran parte dei quaranta dipendenti della Sovrintendenza finiti nel mirino del pm Massimo De Bortoli per assenteismo. Entro pochi giorni il pm dovrebbe infatti depositare il decreto di chiusura delle indagini.

I nomi più noti sono quelli degli architetti dirigenti Alvaro Colonna, 61 anni e Marino Sain, 58 anni e della storica dell’arte Maria Chiara Cadore, 58 anni. E proprio l’architetto Alvaro Colonna è stato nuovamente pizzicato dai finanzieri poche settimane fa. Per la Sovrintendenza risultava malato, ma lui in realtà lavorava nel negozio di mobili «Studio A.R. di Piero Fabbro sas» che si trova in via San Francesco e di cui è socio. Secondo gli accertamenti della Tributaria, Colonna ha collezionato 41 ore di assenza non giustificate tra il 19 agosto 2010 e il 28 febbraio 2011. Quanto alla storica dell’arte Maria Chiara Cadore ha dimostrato - secondo le indagini - di apprezzare il mondo soprattutto fuori dal suo ufficio. Tra il 30 giugno 2010 e il 28 febbraio 2011 ha collezionato oltre 90 ore di assenza. L’architetto Marino Sain, secondo la Tributaria, di ore fuori ingiustificatamente, ne ha trascorso nel medesimo periodo ben 43.

L’altra inchiesta sull’assenteismo riguarda il mercato ortofrutticolo. Coinvolti il responsabile Maurizio Sodani, 60 anni, Claudio Di Toro, il suo vice, nonché consigliere comunale leghista a Muggia, oltre ai dipendenti Linda Sain ed Elio Gesù e al vecchio direttore del mercato Fulvio Del Toso. Praticamente anche in questa vicenda il badge era un optional. I carabinieri avevano accertato che i cartellini venivano timbrati per tutti dal primo che arrivava. Poi ognuno andava per gli affari suoi. Nell’inchiesta sono emersi anche casi di appropriazioni indebite. Praticamente Sodani e Di Toro affittavano per conto loro gli spazi comunali.

E a pochi metri dal mercato c’è stata un’altra vicenda di assenteismo. Nei guai Giampaolo Cafagna e Dario Gerli, dipendenti comunali in servizio al bagno «La Lanterna». Erano stati beccati dagli agenti della polizia locale nel corso di un’indagine coordinata dal pm Massimo De Bortoli.

L’ultimo caso simile riguarda Andrea Brunetti, 46 anni, fino al 3 dicembre dello scorso anno, funzionario comunale che poi è stato licenziato. Praticamente si era fatto rimborsare spese per decine di migliaia di euro. Nei guai - per non aver controllato - è finita anche la dirigente Maila Zarattini. A suo carico un procedimento disciplinare che prevede vari giorni di sospensione. Ieri non ha voluto rilasciare nessuna dichiarazione. (c.b.)

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