Incidente sul lavoro, lo sciopero immediato alla Fincantieri. I sindacati: "È inaccettabile"

Sciopero immediato dopo il grave infortunio sul lavoro costato la vita a Tommaso Andreuzza, di 27 anni, precipitato da un tetto sopra una galleria mentre era impegnato in attività di manutenzione. A proclamare lo stop sono stati i sindacati di categoria, che, attraverso le parole di Moreno Luxich, chiedono chiarezza sulle dinamiche e sulle eventuali responsabilità. «Per tutto quello che si fa, per le risorse che si spendono e per la formazione che viene garantita, fatti come questo non dovrebbero accadere», ha dichiarato Andrea Foglia, coordinatore della Uilm. «È necessario capire cosa è successo. Un ragazzo giovane morto sul lavoro è qualcosa di inaccettabile». Sulla stessa linea anche Michele Zoff, delegato Fim Cisl, che lavora nello stesso stabilimento: «Abbiamo proclamato lo sciopero immediato vista la gravità del fatto. Ora bisogna ricostruire con precisione la dinamica. È un episodio molto grave, soprattutto perché riguarda un giovane impegnato nella manutenzione della linea». I rappresentanti sindacali ribadiscono che sulla sicurezza «non si fa mai abbastanza» e che, nonostante gli investimenti dichiarati nei cantieri, tragedie come questa dimostrano quanto il rischio resti concreto. «Nel 2026 continuiamo a perdere vite sul lavoro – viene sottolineato – è assurdo uscire di casa per lavorare e non tornare dalla propria famiglia». I sindacati hanno annunciato un confronto con la direzione aziendale per approfondire l’accaduto e verificare eventuali criticità. Nel frattempo, il pensiero va alla famiglia e ai colleghi della vittima. «È il momento del silenzio e del rispetto – conclude Zoff – non vogliamo che questa tragedia venga strumentalizzata. Ora bisogna pensare a quel ragazzo che ha perso la vita venendo a lavorare».

Video di Katia Bonaventura

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