Innovativo intervento per aneurisma aortico eseguito a Trieste

Il paziente era stato ricoverato per un dolore addominale acuto dopo che gli era stato diagnosticato un massiccio aneurisma di oltre 10 centimetri di diametro (contro i 2 normali). Si è deciso di operare perchè altrimenti sarebbe andato incontro a morte certa
L'equipe protagonista dell'intervento
L'equipe protagonista dell'intervento

TRIESTE. L’equipe della chirurgia vascolare dell’ospedale di Cattinara, diretta da Sandro Lepidi, ha eseguito una tecnica mini-invasiva endovascolare innovativa e operato con successo un paziente 85enne affetto da un grave aneurisma dell’aorta addominale.

Lo rende noto l’Azienda sanitaria universitaria giuliano-isontina. Il paziente era stato ricoverato per un dolore addominale acuto dopo che gli era stato diagnosticato un massiccio aneurisma sintomatico dell’aorta addominale di oltre 10 centimetri di diametro (contro i 2 normali).

Si è deciso di operare perchè altrimenti il paziente sarebbe andato incontro a morte certa per rottura dell’aneurisma. È stato deciso di eseguire l’intervento per via mini-invasiva endovascolare, utilizzando una protesi già disponibile in commercio chiamata T-Branch, senza attendere i tempi di una protesi su misura.

L’intervento è stato eseguito in anestesia generale con un accesso dalle arterie femorali, attraverso una semplice puntura. Questo tipo di interventi richiedono normalmente anche un accesso dal braccio sinistro, attraverso l’arteria omerale con un’incisione chirurgica: questo può essere gravato da un rischio di ictus cerebrale perchè bisogna attraversare delle arterie che portano il sangue al cervello, e per evitarlo si è deciso di adottare una tecnica innovativa con il solo accesso femorale e l’utilizzo di cateteri specifici.

Questo ha consentito di ridurre ancora di più l’invasività dell’intervento, permettendo di effettuare la procedura senza alcuna ferita chirurgica. La tecnica è stata messa a punto in alcuni grandi centri vascolari all’avanguardia in Europa e negli Stati Uniti, con cui il reparto di Chirurgia Vascolare di Asugi è in stretto contatto, ed è stata eseguita a Trieste per la prima volta nel Nord-Est e tra i primi centri in Italia.

Al termine il paziente non ha avuto nessuna complicanza. «Un plauso all’equipe della chirurgia vascolare del nosocomio triestino: ringrazio - ha dichiarato il vicegovernatore delle delega alla Sanità del Fvg, Riccardo Riccardi - uno a uno i professionisti che hanno partecipato a questo importante e innovativo intervento. Dimostrazione della costante ricerca scientifica, impegno, dedizione al lavoro e grande professionalità dei nostri medici».

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